Tassa di soggiorno, aumenti in Lombardia e Veneto fino a 5 euro: cosa cambia

Milano-Cortina 2026 fa aumentare la tassa di soggiorno in Lombardia e Veneto. Fino a 5 euro in più per finanziare i servizi olimpici

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo e Consulente del Lavoro abilitato.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Economia, arriva l’aumento della tassa di soggiorno in alcuni comuni di Lombardia e Veneto. Si tratta di una misura che ha come scopo quello di coprire le maggiori spese pubbliche per finanziare servizi e attività legate ai Giochi olimpici invernali e ai XIV Giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Non è quindi un incremento che riguarda tutti, ma solo specifiche aree.

L’aumento della tassa di soggiorno: cosa cambia per i Comuni

Il Governo ha deciso di riconoscere ad alcuni comuni lombardi e veneti la possibilità di aumentare la tassa di soggiorno fino a 5 euro per notte.

La misura è stata pensata per fronteggiare l’incremento della domanda alberghiera durante i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 e per sostenere i Comuni nell’organizzazione e nella gestione del grande afflusso di visitatori.

L’aumento potrà essere applicato dalle strutture ricettive situate a distanza non superiore a 30 km dai luoghi delle competizioni sportive.

È importante sottolineare che non è un cambiamento permanente, ma un intervento temporaneo finalizzato a coprire i costi straordinari legati all’ospitalità durante eventi di portata internazionale.

In pratica, i turisti che soggiorneranno nei comuni limitrofi alle sedi delle gare vedranno un incremento massimo di 5 euro per notte nelle tariffe della tassa di soggiorno. La somma contribuirà direttamente al finanziamento dei servizi locali.

I Comuni coinvolti: Lombardia e Veneto sotto i riflettori

Sebbene il decreto non elenchi specificamente tutti i comuni interessati, possiamo già ipotizzare che tra quelli maggiormente coinvolti figurino località montane e città vicine ai principali impianti sportivi.

In Lombardia, questo comprende comuni intorno a Milano, Brescia e le località montane della Valtellina, mentre in Veneto, i comuni interessati saranno principalmente quelli situati nelle province di Belluno e Verona, oltre alle aree limitrofe alle Dolomiti e ai centri dove si svolgeranno le gare.

L’impatto economico sul turismo e le strutture ricettive

I fondi derivanti dall’incremento della tassa di soggiorno saranno destinati a:

Inoltre, rappresentano un sostegno diretto ai Comuni, che devono far fronte a spese straordinarie per la gestione logistica e per la manutenzione delle strutture pubbliche in vista dell’evento.

Le strutture ricettive, che dovranno trasferire l’aumento ai propri ospiti, potranno beneficiare indirettamente dell’incremento di domanda legato all’evento, con tassi di occupazione quasi certi durante il periodo olimpico.

Altre misure economiche a supporto dello sport

Oltre alla tassa di soggiorno, il decreto Economia prevede ulteriori stanziamenti a favore dello sport.

In particolare, per il 2025, è previsto un incremento di 10 milioni di euro a favore di Sport e Salute Spa, società pubblica che ha il compito di sviluppare lo sport sul territorio nazionale.

Tali fondi serviranno a promuovere iniziative sportive e a migliorare la partecipazione della popolazione ad attività sportive, con un occhio di riguardo ai giovani e ai soggetti svantaggiati.

In aggiunta, 30 milioni di euro sono destinati a istituire convenzioni specifiche per eventi sportivi di interesse nazionale, rafforzando così la capacità organizzativa del Paese e garantendo che manifestazioni di rilevanza internazionale possano svolgersi con standard elevati.

Questi investimenti hanno un duplice effetto:

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