Prezzi dei voli a lungo raggio in calo, conviene volare in Asia e Africa

L'incertezza causata dalla guerra in Medio Oriente sta facendo diminuire i prezzi dei voli per alcune mete, mentre il rischio di una carenza di carburante rischia di farli aumentare per altre

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Una ricerca di Assoutenti ha rivelato che alcune tratte di voli dall’Europa verso alcune delle mete turistiche più ambite stanno registrando una netta diminuzione dei prezzi sia per la bassa stagione, sia per il periodo estivo. È anche questa una conseguenza della guerra in Medio Oriente, così come lo è l’aumento dei costi delle rotte europee a causa della crisi del carburante.

Le compagnie aeree stanno provando a convincere i consumatori a bloccare i voli per questa estate, mentre i turisti continuano a rimandare le decisioni relative alle vacanze estive per paura che gli aerei rimangano bloccati a terra a causa del conflitto. Per questa ragione si possono trovare aerei a 250 euro per le Maldive o a 850 euro per Capo Verde.

Crollano i prezzi dei voli, le mete più convenienti per l’estate

Assoutenti ha rilevato un significativo calo dei prezzi di molti voli per mete turistiche ambite e particolarmente lontane dall’Italia. La bassa stagione, tra maggio e giugno è quella più conveniente, con voli a:

Anche in alta stagione, però, si possono trovare alcuni voli particolarmente convenienti rispetto a quanto di solito si può registrare in questo periodo dell’anno:

Perché la guerra in Medio Oriente sta facendo calare i prezzi di questi voli

Il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso ha spiegato, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa Ansa, le ragioni di questi cali:

È l’altra faccia della medaglia della crisi in Medio Oriente. Gli algoritmi che regolano le tariffe delle compagnie aeree sono costretti ad abbassare i prezzi.

Il conflitto tra le forze israeliane e statunitensi e quelle iraniane ha infatti reso inutilizzabile uno dei principali snodi del trasporto aereo di passeggeri al mondo: Dubai. Per questa ragione moltissimi turisti stanno ritardando le prenotazioni, per aspettare di capire come e se la situazione si risolverà.

Le compagnie aeree, di conseguenza, stanno notando un calo dei ricavi rispetto allo scorso anno e quindi cercano di convincere i consumatori a prenotare ora un volo, anche a costi minori, per essere sicuri di avere gli aerei pieni in estate.

Il rischio dell’aumento dei costi dei voli verso Spagna e Grecia

Al contempo, Assoutenti ha avvisato che in Europa i prezzi dei voli potrebbero continuare ad aumentare. Sempre Melluso ha spiegato:

Il rischio concreto è che nelle prossime settimane, anche a causa dei rincari del jet fuel, le tariffe aeree per destinazioni più vicine e tipicamente estive come Grecia o Spagna subiscano un rialzo.

Nel Golfo Persico viene infatti prodotto il 40% del carburante per aerei mondiale. Se il blocco dello stretto di Hormuz dovesse prolungarsi, le carenze del jet fuel potrebbero iniziare a diventare significative, aumentando i prezzi del cherosene. Questa crescita dei costi per le compagnie aeree ricadrebbe sui consumatori, in particolare quelli che prenoteranno nei prossimi mesi un volo in Europa per l’estate.

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