Voli e treni più cari a Pasqua, fino a 418 euro per gli aerei in Italia

I voli e i treni interni per le destinazioni turistiche italiane stanno aumentando di prezzo nei giorni delle vacanze pasquali, per la domanda più alta ma anche per la guerra in Merio Oriente

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Si stanno verificando un forti rincari sui voli e sui viaggi in treno per le destinazioni turistiche italiane in corrispondenza dei giorni delle vacanze pasquali. I prezzi superano anche i 400 euro per gli aerei e i 180 euro per l’alta velocità, nonostante manchino ancora 20 giorni all’inizio delle festività.

Questa tendenza non è però dovuta solo all’aumento della domanda da parte dei turisti. La guerra in Medio Oriente sta facendo aumentare i prezzi dei carburanti, inclusi quelli per gli aerei, e dell’energia elettrica utilizzata dai treni. Si attendono quindi altri rincari

Voli sempre più cari per le vacanze di Pasqua

L’associazione dei consumatori Assoutenti ha segnalato un aumento anomalo dei prezzi dei voli in concomitanza con i giorni delle vacanze pasquali del 2026, che si svolgeranno agli inizi di aprile. Partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile, ha spiegato l’associazione, le spese minime per varie tratte interne italiane molto frequentate sono:

Anche i treni colpiti dai rincari

Gli aumenti di prezzo non risparmiano i treni, che di recente hanno implementato, sui convogli ad alta velocità, il prezzo dinamico, che cambia a seconda della domanda, esattamente come quello degli aerei. Alcune delle tratte più costose per un viaggio di sola andata il 3 aprile, denuncia Assoutenti, sono:

Tendenza in peggioramento per i prezzi

Buona parte di questi aumento sono dovuti alla domanda sempre più alta per le corse e per i voli in queste date, le prime vacanze dalla pausa natalizia per moltissimi italiani. Assoutenti, però, denuncia che la guerra in Medio Oriente potrebbe esasperare questa tendenza:

Su viaggi e spostamenti in aereo degli italiani incombe anche un’altra minaccia: i rincari dei carburanti e le perdite subite dalle compagnie aeree negli ultimi giorni a causa della chiusura degli spazi aerei rischiano di essere a breve trasferiti sulle tariffe praticate ai consumatori, con una nuova ondata di rincari per i biglietti per tutte le destinazioni.

Le alternative all’aereo non sono però immuni da queste problematiche. Stanno aumentando infatti anche i prezzi del gas, che in Italia determina il prezzo dell’elettricità che a sua volta influisce sul costo dei biglietti dei treni. Anche l’auto, però, non sembra essere un’alternativa economica, sempre a causa della guerra in Medio Oriente.

I prezzi della benzina e del diesel sono arrivati rispettivamente a 1,84 e a 2 euro, ma il Governo ha preferito non intervenire sulle accise, preferendovi un sistema di bonus che punti a sostenere le spese delle famiglie maggiormente in difficoltà.

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