Addio carta di identità cartacea, come viaggiare se non si ha ancora quella elettronica

Addio alla carta d'identità cartacea per i viaggi all'estero dal 3 agosto 2026. Per l'espatrio saranno necessari la Cie o il passaporto

Pubblicato:

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo e Consulente del Lavoro abilitato.

A partire dal 3 agosto 2026, in base al nuovo Regolamento Ue e alle disposizioni attuate in Italia, le tradizionali carte d’identità in formato cartaceo non saranno più valide per viaggiare all’estero, nemmeno nei Paesi dell’Unione o dell’area Schengen, indipendentemente dalla data di scadenza impressa sul documento.

Questo cambio impone a chi non ha ancora la carta d’identità elettronica (Cie) di guardare ad alternative praticabili e accettate per l’espatrio, prima fra tutte il passaporto. Ma quali sono le regole aggiornate, i documenti riconosciuti e i consigli per evitare inconvenienti nei prossimi mesi? Vediamolo punto per punto.

Addio carta di identità cartacea: cosa succede dopo il 3 agosto

La carta cartacea può continuare ad essere valida in Italia per l’identificazione quotidiana fino alla sua scadenza naturale (salvo eventuali disposizioni locali), ma non vale più come documento di espatrio. Il termine non è legato alla data impressa sul documento: anche se scade nel 2030, dopo il 3 agosto 2026 non può più essere usata per viaggiare all’estero.

Per questo motivo, chi ancora non ha richiesto la carta d’identità elettronica o non ha un passaporto dovrebbe farlo il prima possibile, soprattutto considerando i tempi di attesa per gli appuntamenti negli Uffici Anagrafe comunali o nei Consolati per chi vive all’estero.

La decisione di eliminare il documento cartaceo è una conseguenza dell’applicazione del Regolamento UE n. 1157/2019, che introduce standard minimi di sicurezza per le carte d’identità valide per l’espatrio. La Cie incorpora infatti tecnologie moderne come la zona di lettura ottica (Mrz), presente anche nei passaporti, che permette ai sistemi di controllo automatici di leggere rapidamente e in modo affidabile i dati del titolare. La carta cartacea, priva di questa tecnologia, non soddisfa più tali requisiti.

Il passaporto resta l’alternativa

La buona notizia per chi non ha ancora la Carta d’Identità Elettronica è che il passaporto resta pienamente valido e accettato come documento di viaggio pressoché ovunque nel mondo. Quindi, chi è in possesso di un passaporto italiano valido, puoi continuare a viaggiare senza problemi a prescindere dal fatto che la tua carta d’identità cartacea sia scaduta o alla fine della sua validità per l’espatrio.

Il passaporto ha però alcune caratteristiche e limiti da ricordare. Sebbene rappresenti il documento universale per i viaggi internazionali, richiesto dalla quasi totalità delle nazioni extra-UE e fuori dallo Spazio Schengen, la sua validità non coincide sempre con la data di scadenza. Nonostante la durata (10 anni per gli adulti), numerose destinazioni richiedono infatti una validità residua minima, spesso fissata a 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese.

Altri documenti alternativi, ma non accettati per viaggiare

Esistono altri documenti che hanno la stessa validità di una carta di identità, ma non sempre possono essere utilizzati per viaggiare. Per esempio, in Italia la patente è normalmente accettata come documento di identificazione interna. Tuttavia, non è un documento valido per l’espatrio nella maggior parte dei casi. Per la sola identificazione nei Paesi Schengen può essere utile, ma non sostituisce passaporto o Cie alle frontiere internazionali.

Nemmeno documenti come tessere professionali o documenti di identità stranieri sono accettati come titoli di espatrio. Per entrare in un altro Stato è sempre necessario un documento riconosciuto dal Paese di destinazione (appunto passaporto o Cie nei casi previsti).

In  situazioni particolari, ad esempio furto o smarrimento del documento proprio durante un viaggio, gli Uffici Consolari italiani possono rilasciare un documento di viaggio d’emergenza, che è temporaneo e consente di rientrare in Italia o proseguire verso un altro Paese, ma non sostituisce il passaporto in termini di validità generale per tutti i viaggi.

In ogni caso, per i viaggi internazionali, è sempre meglio consultare il sito ViaggiareSicuri del Ministero degli Esteri, per informazioni aggiornate sui documenti accettati e le regole specifiche per il Paese di destinazione.

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