La classifica delle regioni con più giacenze di vino in Italia, la mappa delle scorte

Il vino italiano continua a occupare milioni di ettolitri nelle cantine, con una distribuzione territoriale fortemente concentrata in alcune delle principali aree produttive del Paese

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Secondi i dati pubblicati il 10 agosto 2026 dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), nelle cantine italiane si trovano 42,5 milioni di ettolitri di vino in giacenza. C’è stato un calo rispetto alla rivelazione precedenze, ma il livello in generale è ancora superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

Le scorte, però, non risultano distribuite allo stesso modo sul territorio nazionale. Oltre la metà del vino presente nelle cantine italiane, infatti, si concentra nelle regioni settentrionali.

La classifica delle regioni italiane con di vino nelle cantine

A livello regionale:

A seguire si posizionano:

La classifica prosegue con:

Chiude il gruppo delle regioni con oltre un milione di ettolitri:

Di seguito, l’elenco completo delle giacenze regionali, la mappa delle scorte delineata dal rapporto ICQRF:

Regione Giacenze (in ettolitri)
Veneto 10.280.649
Toscana 5.384.591
Puglia 4.286.827
Emilia-Romagna 4.013.650
Piemonte 3.879.425
Sicilia 2.690.094
Abruzzo 2.463.433
Lombardia 2.133.958
Trentino-Alto Adige 1.897.284
Friuli-Venezia Giulia 1.473.803
Campania 1.014.621
Marche 842.694
Lazio 704.562
Sardegna 501.616
Umbria 473.709
Calabria 148.750
Basilicata 131.153
Molise 124.170
Liguria 48.489
Valle d’Aosta 27.294

I numeri relativi a quantità e giacenze in Italia sono contenuti nel report “Cantina Italia” dell’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari). Il documento viene pubblicato ogni mese, e viene aggiornato in base a quello che risulta dai registri telematici del vino.

Quanto vino Dop e Igp è fermo in cantina

Dei 42,52 milioni di ettolitri complessivamente censiti:

I vini varietali rappresentano appena l’1,7%, mentre altri vini arrivano al 17,1%.

Nel comparto Dop:

Anche tra i certificati Igp, il rosso rappresenta la componente più consistente, con 6,32 milioni di ettolitri, contro 4,19 milioni di bianchi e 461 mila ettolitri di rosati.

Prosecco in testa tra le denominazioni

La denominazione con le maggiori giacenze è il Prosecco, con 3.238.687 ettolitri, pari al 9,4% del totale dei vini Dop e Igp considerati nella graduatoria. Seguono:

Dati a confronto: come è cambiata la situazione in Italia

Il dato sulle giacenze va però letto considerando la stagionalità della filiera. Infatti, rispetto al 30 giugno 2026, queste sono diminuite dell’8,6%, quasi 4 milioni di ettolitri in meno. Il calo riguarda tutte le principali categorie, ma nel dettaglio:

Se si fa invece il confronto con un anno fa, rispetto al 31 luglio 2025, le giacenze risultano complessivamente superiori del 6,9%, con 42.520.772 ettolitri contro 39.791.178 dell’anno precedente. A crescere sono sia i Dop (+5,1)  sia gli Igp (+9,3%), mentre i vini varietali registrano un incremento del 20%.

Il rapporto, tuttavia, conteggia le giacenze fisiche e non consente da solo di stabilire se l’incremento rispetto all’anno precedente sia il risultato di una maggiore produzione, di una diversa dinamica delle vendite, di cambiamenti nelle esportazioni o di altri fattori commerciali. Questi elementi, di fatto, non sono quantificati nel documento e non vanno quindi sovrapposti al dato sulle scorte. Tuttavia, la quantità di vino presente nelle cantine rappresenta un indicatore da monitorare, anche in vista della nuova campagna produttiva.

Conoscere il volume esatto del vino già presente nei serbatoi e nelle botti consente alle aziende di valutare lo spazio disponibile per accogliere il raccolto della nuova vendemmia, evitando problemi logistici di sovraffollamento. Un livello elevato di vino invenduto può esercitare pressioni al ribasso sulle quotazioni.

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