I mondiali FIFA 2026 stanno confermando un fenomeno che va ben oltre l’aspetto sportivo: il calcio continua a essere un potente motore di consumo per il settore della ristorazione. Anche senza la Nazionale italiana tra le protagoniste del torneo, milioni di appassionati seguono le partite, trasformando ogni match in un’occasione di socialità, convivialità e spesa per cibo e bevande.
A fotografare questa tendenza è l’ultima indagine sul sentiment della ristorazione realizzata da Circana, società specializzata nell’analisi dei consumi, che evidenzia come gli eventi legati alla Coppa del mondo stiano alimentando la domanda di delivery, takeaway e consumi fuori casa, con una forte spinta soprattutto da parte delle nuove generazioni.
Indice
Delivery protagonista durante i mondiali 2026
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la crescita del delivery.
Guardare una partita da casa significa sempre più spesso evitare di cucinare e affidarsi alle piattaforme di consegna, trasformando il match in un’occasione di consumo immediato. Secondo Circana:
- il 16% di chi segue le partite da casa prevede di ordinare del cibo;
- il 13% ha intenzione di ordinare anche bevande.
Anche in questo caso sono soprattutto i giovani a trainare il mercato.
Tra gli italiani di età compresa tra 18 e 34 anni:
- il 29% ordina cibo;
- il 33% ordina bevande.
Numeri decisamente superiori rispetto agli over 55, tra i quali:
- soltanto il 7% sceglie il delivery per il cibo;
- appena il 3% ordina bevande.
Queste differenze fotografiche mostrano come il servizio di consegna a domicilio sia ormai profondamente integrato nelle abitudini dei consumatori più giovani, che considerano il delivery una componente naturale dell’esperienza di visione di un grande evento sportivo.
Pizza e birra i prodotti più consumati
Quando si parla di cibo da consumare durante una partita di calcio, le preferenze degli italiani sembrano lasciare poco spazio ai dubbi. La pizza si conferma infatti il prodotto simbolo, scelta dal 51% dei consumatori.
La birra domina invece le preferenze con il 56% delle scelte, confermandosi la bevanda più associata alla visione delle partite. Molto più distanziate risultano invece le bibite gassate, che raccolgono il 15% delle preferenze.
Giovani sempre più centrali nei consumi food
Tra gli italiani che seguono i mondiali 2026, i giovani (millennials e generazione z) sono quelli che seguono maggiormente le partite e che, non a caso, risultano anche i principali protagonisti della crescita dei consumi:
- il 78% degli italiani tra i 18 e i 34 anni segue il torneo;
- mentre tra gli over 55 la quota scende invece al 63%, restando comunque molto elevata.
A confermare il forte richiamo dell’evento arrivano anche gli ascolti televisivi. Le partite trasmesse su Rai1 registrano infatti share superiori al 30%, con audience comprese tra 3,5 e oltre 5,5 milioni di spettatori, dimostrando come il calcio riesca ancora a monopolizzare la prima serata televisiva e coinvolgere un pubblico trasversale. Per questo motivo i mondiali diventano una preziosa occasione per intercettare nuovi clienti attraverso offerte dedicate e campagne promozionali costruite sulle abitudini di consumo delle fasce più giovani.
Se in passato guardare una partita significava prevalentemente uscire in pizzeria o al pub, oggi il consumo domestico assume un ruolo sempre più importante grazie alla diffusione del delivery e del takeaway.