A Roma, presso il teatro Eliseo, durante l’assemblea di bilancio di Coldiretti, è stato confermato l’anticipo dei pagamenti Pac. La misura rappresenta un’importante iniezione di liquidità, poiché mette a disposizione delle aziende agricole oltre 1 miliardo di euro.
Tradizionalmente le risorse vengono erogate in autunno, mentre quest’anno arriveranno già nel mese di luglio, consentendo alle aziende di affrontare con maggiore serenità le spese della campagna agricola.
Indice
Come funziona l’anticipo dei pagamenti Pac
L’erogazione anticipata dei fondi europei è predisposta dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), in recepimento del regolamento Ue 2026/1768, ed è destinata alle imprese agricole italiane che:
- risultano iscritte all’Anagrafe delle aziende agricole, con posizione attiva;
- hanno inoltrato regolarmente la domanda di accesso ai fondi Pac entro i termini previsti (la finestra ordinaria si è chiusa il 30 giugno 2026, con tolleranza per le tardive entro il 25 luglio);
Le aziende agricole possono incassare in anticipo fino al 75% dei contributi totali previsti dal primo pilastro della PAC, ottenendo così subito fino a tre quarti del sostegno economico complessivo spettante per questa categoria. Per le misure legate alle superfici e agli allevamenti, l’anticipo finanziario può arrivare fino all’85%;
Requisiti tecnici e amministrativi
L’erogazione prioritaria nei primi flussi richiede che la pratica sia stata accettata senza di ostacoli burocratici o incongruenze. Pertanto:
- il fascicolo aziendale deve essere aggiornato e privo di difformità;
- il piano colturale e le superfici catastali devono risultare registrate;
- la pratica deve risultare formalmente “rilasciata” e contrassegnata come “conforme” nei sistemi di gestione (Sian o organismi pagatori regionali).
Le aziende inoltre devono superare i controlli antimafia.
Quando arrivano i pagamenti
I pagamenti dell’anticipo PAC 2026 seguono il seguente calendario:
- il 26 luglio 2026 è la data di avvio ufficiale dei primi flussi di pagamento da parte di Agea e degli organismi pagatori regionali;
- entro l’8 agosto 2026 si procede con l’erogazione della quota principale di risorse alle aziende agricole con pratiche conformi e prive di anomalie;
- fino al 30 novembre 2026 i pagamenti proseguiranno in sequenza per le pratiche sbloccate successivamente o soggette a controlli integrativi;
- dal 1° dicembre 2026 è previsto l’avvio dei pagamenti a saldo dell’intera campagna PAC 2026.
La crisi delle imprese agricole tra rincari e tensioni geopolitiche
L’intervento arriva in un momento particolarmente complesso per l’agricoltura. Secondo quanto riportato da Coldiretti, l’aumento medio dei costi aziendali ha raggiunto circa 200 euro per ettaro. A costare di più sono:
- fertilizzanti;
- carburanti agricoli;
- energia elettrica;
- irrigazione;
- mezzi tecnici per le coltivazioni.
Oltre alla crescita costante dei costi di produzione, negli ultimi anni il settore primario ha dovuto fare i conti con le conseguenze della crisi climatica e delle tensioni internazionali, che hanno influenzato i mercati delle materie prime e dell’energia, mettendo ancora di più sotto pressione bilanci a guadagni.
Le conseguenze si sono riflesse rapidamente sul prezzo del gasolio agricolo, passato da circa 1,19 euro al litro fino a 1,35 euro nel giro di appena due settimane.
Il presidente Ettore Prandini ha ricordato come numerosi agricoltori abbiano visto andare completamente distrutti i raccolti a causa delle grandinate, con intere produzioni cancellate nel giro di pochi minuti. La disponibilità anticipata delle risorse della Pac può quindi contribuire anche a compensare almeno in parte le perdite subite dalle aziende colpite dalle calamità.