Il ministero dell’Agricoltura sblocca 40 milioni per le imprese, quali i nuovi aiuti in arrivo

Nuovi fondi dal Masaf per la filiera del grano duro: incentivi, controlli sulle importazioni e tutela della pasta italiana.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha stanziato nuovi fondi a favore della filiera del grano duro. In un momento delicato per i produttori, stretti tra il calo dei prezzi di mercato e l’aumento dei costi di produzione, attraverso il disegno di legge ColtivaItalia le imprese agricole saranno sostenute con nuovi incentivi destinati a migliorare la competitività del settore, rafforzare i controlli sulle importazioni e valorizzare la pasta italiana sui mercati.

A chi vanno i nuovi aiuti ministeriali

Il provvedimento ColtivaItalia, attualmente in fase di approvazione parlamentare, da gennaio 2027 impegna 40 milioni di euro specificamente alla filiera del grano duro.

Si tratta di risorse dedicate al sostegno delle imprese agricole che operano nella produzione cerealicola, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del comparto e incentivare la continuità produttiva.

Il finanziamento rappresenta solo una parte del piano complessivo previsto dalla nuova normativa, poiché la legge prevede un incremento complessivo delle risorse destinate al settore primario pari a un miliardo di euro. Di questi, secondo quanto anticipato dal Masaf, circa 300 milioni di euro saranno destinati agli investimenti e potranno essere utilizzate anche dalle imprese appartenenti al comparto cerealicolo.

Arrivano contributi contro il caro fertilizzanti

Tra le misure più attese dagli agricoltori c’è il sostegno contro l’aumento dei costi dei fertilizzanti.

Negli ultimi anni il prezzo dei concimi ha registrato incrementi consistenti, incidendo pesantemente sui bilanci delle aziende agricole. Quindi, per raffrontare questa situazione, è entrata in gioco la riserva di crisi dell’Unione europea, che permette di compensare parte delle maggiori spese sostenute dagli agricoltori.

Il contributo europeo può arrivare fino al 50% degli aumenti di costo dei fertilizzanti, ma il ministero ha già annunciato che sono allo studio ulteriori misure per incrementare questo sostegno proprio nei confronti delle filiere considerate più sensibili, tra cui – appunto – quella del grano duro.

Previsti nuovi investimenti

Il nuovo piano del ministero non si ferma agli aiuti, ma prevede anche investimenti in ricerca scientifica e campagne promozionali.

Il ministero ha confermato:

Le misure confermate

Le novità annunciate dal ministro Lollobrigida andranno a completare gli strumenti di sostegno già attivi, quali:

L’insieme di tutte misure punta a rafforzare la competitività di una filiera che rappresenta uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale e, se il percorso legislativo sarà completato nei tempi previsti, faranno parte di un pacchetto di aiuti articolato su più livelli.

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