L’intelligenza artificiale entra sempre più nel mondo del lavoro, anche nella selezione del personale. LinkedIn ha annunciato la disponibilità in italiano di Hiring Assistant, definito dalla piattaforma come il primo agente di IA dedicato ai recruiter.
Lo strumento è pensato per affiancare i professionisti delle Risorse Umane nelle attività più ripetitive del recruiting: dalla comprensione dei requisiti di una posizione alla ricerca dei candidati, fino all’analisi delle candidature e al supporto nel contatto con i potenziali futuri collaboratori.
Indice
Cos’è LinkedIn Hiring Assistant
In sintesi, LinkedIn Hiring Assistant è uno strumento di intelligenza artificiale sviluppato per supportare il processo di reclutamento che può prendere in carico alcune attività della selezione del personale e comprendere i requisiti associati a una posizione aperta.
Successivamente può individuare candidati con caratteristiche coerenti, analizzare le candidature e fornire indicazioni utili al recruiter.
Il sistema si basa sui dati e sugli insight disponibili all’interno della rete professionale di LinkedIn, che conta oltre 1,4 miliardi di membri nel mondo.
Uno degli elementi indicati dalla piattaforma riguarda la possibilità di andare oltre le tradizionali ricerche basate sulle sole parole chiave, con l’obiettivo di individuare anche profili specializzati. Ma attenzione: la decisione finale su chi assumere e chi no resta nelle mani della persona incaricata della selezione. Che può, in linea di principio, anche fare uno strappo rispetto al job profile ideale e, per fare un esempio a caso, preferire un candidato con specifiche esperienze anche se il dato anagrafico supera quello desiderato.
Cosa può fare l’AI di LinkedIn
Hiring Assistant di LinkedIn può:
- comprendere i requisiti di una posizione;
- cercare candidati;
- individuare competenze e profili specializzati;
- analizzare le candidature;
- formulare raccomandazioni;
- supportare il contatto con i potenziali candidati;
- indicare le ragioni della corrispondenza tra un profilo e una posizione.
Non può invece prendere autonomamente decisioni relativamente a chi assumere e chi escludere dai processi di selezione.
Secondo i dati forniti da LinkedIn, in Italia il 52% dei recruiter dichiara che trovare personale qualificato è diventato più difficile nell’ultimo anno. Il 63% afferma inoltre di sentirsi impreparato a gestire le pressioni legate al proprio ruolo e alle crescenti aspettative. A livello globale, invece, dal 2022 il numero di candidature per posizione è raddoppiato.
I risultati citati da LinkedIn
LinkedIn ha diffuso alcuni dati relativi alle aziende che utilizzano l’intelligenza artificiale di Hiring Assistant: le aziende che utilizzano lo strumento registrano l’11% in più di assunzioni di qualità e assumono il 18% in più di professionisti altamente ricercati.
I recruiter che utilizzano Hiring Assistant registrano inoltre, secondo i dati forniti dalla piattaforma, un tasso di accettazione delle InMail superiore del 66% rispetto ai metodi di sourcing tradizionali. Il sistema consentirebbe anche di risparmiare in media 1,5 ore per ogni posizione nella fase di identificazione dei candidati più qualificati.
Il commento
Questo il commento di Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia:
In un mercato del lavoro sempre più complesso, il valore non sta soltanto nel fare recruiting più rapidamente, ma nel migliorare anche la qualità dell’incontro tra persone e opportunità. L’IA sta trasformando il ruolo dei recruiter, aiutandoli a individuare talenti e competenze che i processi tradizionali potrebbero altrimenti trascurare. I risultati sono già misurabili: le aziende che utilizzano Hiring Assistant registrano l’11% in più di assunzioni di qualità e assumono il 18% in più di professionisti altamente ricercati.