Indennità per malattia e maternità-paternità, importi in aumento per il 2026

L'Inps aggiorna le basi di calcolo per malattia, maternità e tubercolosi. Aumentano gli importi grazie alla rivalutazione delle retribuzioni giornaliere

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

Il 2026 è testimone di un aumento degli importi delle cosiddette indennità erogate dall’Inps per malattia e maternità-paternità, nonché per le tutele contro la tubercolosi, con un adeguamento legato agli aggiornamenti annuali delle retribuzioni di riferimento.

La circolare n. 47 del 21 aprile fissa infatti nuovi valori economici e limiti su cui vengono calcolate le prestazioni, con effetti diretti su lavoratori dipendenti e autonomi. Non si tratta di una nuova misura, ma di un riequilibrio annuale che incide direttamente sugli importi percepiti dai contribuenti.

Dalla maternità al congedo parentale, cosa cambia nel 2026

Nella circolare sono indicati dunque gli importi da prendere a riferimento, per l’anno in corso, per varie prestazioni:

Per comprendere meglio cosa vuol dire nel concreto, si sappia che ogni anno l’Inps rimodula le retribuzioni medie e convenzionali utilizzate per calcolare le indennità destinate ai lavoratori. E lo fa considerando fattori come il minimale di retribuzione giornaliera, i valori di riferimento per categorie specifiche e i parametri per il calcolo delle prestazioni.

Questi elementi servono a determinare l’importo finale delle indennità. Quando uno o più fattori sono rivisti in aumento, cresce automaticamente anche la prestazione economica riconosciuta.

I valori di riferimento Inps per il 2026

Andiamo ora a considerare i valori di riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche relative a malattia, maternità-paternità e tubercolosi diversificate per categoria di lavoratori.

Il fronte variegato dei lavoratori autonomi prevede sottoinsiemi con diversi valori economici di riferimento. Parliamo di artigiani, commercianti, coltivatori diretti, pescatori con un minimo giornaliero che spazia da 32,30 a 58,13 euro, a seconda della categoria. Ecco di seguito una rappresentazione schematica delle specifiche principali prese in esame dall’Inps.

Indennità tubercolosi, gli importi aggiornati

La circolare dell’Istituto di previdenza riguarda anche le indennità legate alla tubercolosi, che vengono aggiornate con criteri specifici. Si tratta di prestazioni collegate all’andamento del trattamento minimo delle pensioni e rivalutate annualmente. Per il 2026, gli importi risultano in aumento, anche se in misura contenuta, in linea con gli adeguamenti Istat.

L’indennità giornaliera spettante agli assistiti in qualità di assicurati passa da 15,80 euro a 16,02 euro. È la misura base riconosciuta durante il periodo di assistenza antitubercolare. L’importo dell’assegno di cura e di sostentamento aumenta invece da 106,22 euro a 107,71 euro. Questo assegno è destinato a chi necessita di un supporto continuativo, anche al di fuori delle fasi acute della malattia.

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