Ccnl Scuola 2025-2027 firmato, aumenti fino a 143 euro al mese e arretrati fino a 1.250 euro

Sottoscritta all'Aran la parte economica del Ccnl Istruzione e Ricerca 2025-2027. La firma interessa circa 1,2 milioni di dipendenti

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Il rinnovo del Ccnl Istruzione e Ricerca 2025-2027 è ufficiale: nel pomeriggio del 1° luglio, nella sede dell’Aran, è stata sottoscritta la firma definitiva della parte economica del contratto collettivo nazionale che interessa circa 1,2 milioni di lavoratori tra scuola, università, enti pubblici di ricerca e istituzioni Afam.

L’intesa è stata approvata all’unanimità dal presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, e da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto. Dopo la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo dello scorso 1° aprile, arriva quindi il via libera definitivo agli incrementi retributivi previsti per il triennio 2025-2027.

Quanto aumentano gli stipendi

Il contratto prevede aumenti medi dello stipendio tabellare distribuiti su tre annualità, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027.

A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio sarà pari a:

Considerando i tre rinnovi contrattuali consecutivi (2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027), gli aumenti complessivi raggiungono in media 395 euro per l’intero comparto e 412 euro per il personale docente.

Arretrati fino a oltre 1.200 euro

Poiché il contratto viene sottoscritto nel secondo anno di validità, il personale riceverà anche gli arretrati maturati.

Secondo le stime dell’Aran, gli importi calcolati al 30 giugno 2026 oscillano tra 815 e circa 1.250 euro, mentre le cifre variano in base al profilo professionale.

Le stime:

Per scuola e Afam, i pagamenti degli arretrati attraverso NoiPA potrebbero arrivare già nel mese di agosto, come evidenziato dalla Flc Cgil.

La parte normativa resta aperta

Ora le trattative proseguono sulla parte normativa, che dovrà disciplinare aspetti quali relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale e altri istituti del comparto. Il prossimo incontro tra Aran e organizzazioni sindacali è già stato fissato per il 22 luglio.

Il commento del ministro Giuseppe Valditara

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha evidenziato il fatto che il contratto è immediatamente efficace dalla sottoscrizione e pertanto gli aumenti inclusi gli arretrati, saranno corrisposti già nel periodo estivo. Valditara ha poi ricordato che dall’insediamento del Governo sono stati sottoscritti tre contratti nel comparto Scuola definendolo “un risultato straordinario”:

Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato a valorizzare il personale della scuola. Continueremo convintamente nelle attività che abbiamo avviato per migliorare le condizioni retributive e di welfare di chi lavora per la scuola italiana.

La soddisfazione del presidente Aran

Il presidente Aran, Antonio Naddeo, ha espresso soddisfazione tramite una nota:

Con la firma definitiva si conclude l’iter di questo contratto, avviato e chiuso in soli tre incontri negoziali. Per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali pubbliche, il comparto Istruzione e ricerca ha aperto la tornata nazionale. È la conferma che, quando ci sono l’impegno politico nello stanziamento delle risorse e una volontà condivisa tra le parti, la contrattazione pubblica può essere rapida, efficace e unanime. Ora il personale potrà ricevere sia gli incrementi strutturali sia gli arretrati maturati. Nel frattempo proseguono senza sosta all’Aran le trattative per la parte normativa del contratto, che completerà il quadro regolatorio del comparto.

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