Sono partite le iscrizioni ai percorsi di tirocinio formativo sul sostegno per il 2026 organizzati da Indire, l’ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione del Merito, in collaborazione con le Università. Si tratta di una nuova opportunità per i docenti che intendono ottenere il titolo necessario per lavorare su posti di sostegno nelle scuole italiane.
I percorsi rientrano nel quadro normativo definito dal decreto legge 71/2024 e sono articolati principalmente secondo quanto previsto dagli articoli 6 e 7, che individuano due diverse tipologie di destinatari.
Indice
Cos’è il TFA sostegno di Indire
Il Tfa sostegno è il percorso che consente di conseguire la specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità. Accanto al tradizionale percorso universitario, quest’anno vengono attivati anche percorsi gestiti da Indire, pensati per ampliare il numero di docenti su una cattedra che tende spesso a restare vacante.
Questi percorsi hanno una durata più breve rispetto al Tfa ordinario e prevedono attività formative, laboratori e una prova finale. In generale, la durata è di alcuni mesi, con avvio delle attività previsto entro l’estate.
Chi può partecipare: i percorsi dell’articolo 6
I percorsi previsti dall’articolo 6 sono destinati ai docenti che hanno già maturato servizio sul sostegno sul sostegno.
In particolare, possono accedere coloro che abbiano cumulato 3 anni di docenza in otto anni su sostegno, nello stesso grado di istruzione per cui si richiede la specializzazione
Si tratta quindi di una procedura rivolta a insegnanti già attivi nella scuola, che possiedono esperienza diretta ma non ancora il titolo di specializzazione.
Chi può partecipare: i percorsi dell’articolo 7
L’articolo 7 riguarda invece i docenti in possesso di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero.
Possono accedere:
- docenti con titolo estero conseguito presso istituzioni riconosciute;
- candidati con domanda di riconoscimento in Italia non ancora conclusa;
- docenti coinvolti in contenziosi o che decidono di rinunciare alla procedura di riconoscimento.
In questi casi, l’accesso ai percorsi è subordinato alla rinuncia formale alla richiesta di riconoscimento del titolo estero.
Struttura dei percorsi e crediti formativi
I percorsi Indire si differenziano anche per il numero di crediti formativi universitari, in base al profilo dei candidati. Sono composti da:
- 40 crediti per i docenti con esperienza sul sostegno;
- 36 crediti per chi ha titolo estero equipollente e almeno 1 anno di servizio in Italia;
- 48 crediti per chi ha titolo estero ma senza esperienza di servizio.
È prevista una combinazione di attività teoriche, laboratori e, in alcuni casi, tirocinio, oltre a una prova finale.
Come ed entro quando fare domanda
Per partecipare ai percorsi è necessario presentare domanda attraverso il portale dedicato Tfa Indire entro e non oltre il 20 marzo 2026 alle ore 13:00.
Bisogna:
- accedere tramite piattaforma online;
- inserire i dati relativi ai titoli e al servizio svolto;
- caricare eventuale documentazione relativa alla rinuncia al riconoscimento.
Le tempistiche e le modalità operative vengono definite nei bandi pubblicati dagli enti coinvolti.
Quanti sono i posti disponibili
Il totale dei posti messi a bando da Indire è di 14.800, così divisi:
- 10.800 posti per articolo 6;
- 4.000 posti per articolo 7.
Si ricorda che il numero dei posti messi a bando, sebbene costituisca titolo abilitante, non garantisce immediatamente l’ottenimento di una cattedra annuale a settembre, che dipende dalla tirannia delle graduatorie.
Quando iniziano i corsi
Dopo la chiusura delle iscrizioni, prevista, come già detto, per il 20 marzo, e la pubblicazione delle graduatorie, gli ammessi devono completare l’iscrizione entro pochi giorni. L’inizio delle attività formative è previsto entro pochi mesi.