Gli arretrati del nuovo contratto scuola non sono arrivati nello stipendio di luglio, deludendo molti docenti e personale Ata che speravano in un accredito prima delle ferie estive. La conferma è arrivata da NoIPA, che ha chiarito che l’applicazione degli aumenti e la liquidazione delle somme spettanti avverranno nel mese di agosto, attraverso un’emissione speciale.
Era una notizia attesa da tutto il comparto Istruzione e Ricerca dopo la firma definitiva del contratto del 1° luglio. L’attesa, però, si è allungata più del previsto e ha alimentato dubbi e preoccupazioni, soprattutto tra chi contava su tempi rapidi per vedere riconosciute in busta paga le somme maturate.
Indice
Cosa prevede il contratto
Secondo quanto comunicato da NoIPA, gli adeguamenti saranno applicati sul cedolino di agosto. Per la scuola, gli aumenti mensili previsti sono pari a:
- 143 euro per i docenti;
- 107 euro per il personale Ata.
A questi importi si aggiungono gli arretrati, calcolati sui mesi precedenti e già oggetto di forte attenzione da parte di sindacati e lavoratori. Le cifre indicate sono:
- 855 euro per i docenti;
- 633 euro per il personale Ata.
Le somme, quindi, andranno lette con attenzione perché comprendono il ricalcolo degli importi dovuti e la sottrazione dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (Ivc) già erogata dal 1° aprile 2025.
Cedolini da controllare
Uno dei punti più delicati riguarda proprio la verifica dei cedolini. La segretaria generale di Anief, Daniela Rosano, ha invitato i lavoratori a prestare attenzione:
Riteniamo utile intanto il confronto con lo strumento che abbiamo messo a disposizione, attraverso il quale è possibile controllare effettivamente la quantità degli arretrati che devono essere ricevuti e anche l’indennità di vacanza contrattuale. Non devono essere state decurtate e per questo ovviamente invitiamo tutti a rivolgersi alle nostre sedi territoriali.
In pratica, il personale dovrà controllare che nel cedolino siano riportati correttamente:
- gli aumenti tabellari;
- gli arretrati maturati;
- le indennità già percepite;
- eventuali trattenute o compensazioni già previste.
Il netto varierà in base alle trattenute contributive e fiscali applicate alla singola posizione. Per questo due lavoratori con lo stesso profilo possono ricevere cifre differenti, soprattutto quando cambiano anzianità, durata del servizio o situazione fiscale.
Le tempistiche
Sulla data esatta del pagamento permane qualche incertezza. Le ipotesi più accreditate indicano un pagamento intorno al 23 agosto, anche se non si esclude che l’emissione speciale possa partire già nei primi giorni del mese.
Il pagamento sarà gestito automaticamente dal sistema stipendiale, senza una domanda uguale per tutti. Nel portale NoiPA sarà quindi necessario controllare sia il cedolino ordinario di agosto sia l’eventuale documento separato collegato all’emissione speciale. Le voci da verificare sono l’aggiornamento dello stipendio tabellare, il periodo coperto dagli arretrati e la detrazione dell’Ivc già percepita.
Chi riscontrasse una differenza non spiegabile dovrà confrontare il cedolino con la propria fascia stipendiale e con i periodi di servizio registrati. L’aspetto centrale, però, è ormai definito: gli aumenti entreranno nella rata di agosto, gli arretrati arriveranno con un pagamento separato entro il mese. Infine, non esiste un importo identico per tutti.