La società cinese ByteDance ha raggiunto un accordo con diversi investitori statunitensi per cedere l’80% delle sue quote di TikTok, tra i social più utilizzati nel Paese. Verrà fondata una nuova joint venture, a cui parteciperanno tra gli altri società come Oracle, Mgx e Silver Lake, oltre che all’imprenditore Michael Dell.
La cessione di TikTok era stata imposta nel 2024 da una legge passata dall’amministrazione Biden. Il governo statunitense temeva che ByteDance avesse legami troppo stretti con Pechino e che potesse usare il social per influenzare l’opinione pubblica. Tra i nuovi proprietari ci sono ora molti imprenditori vicini al presidente Trump.
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ByteDance ha venduto TikTok negli Usa
Secondo i dettagli trapelati, ByteDance entrerà in una nuova società chiamata TikTok USDS Joint Venture LCC, di cui faranno parte anche gli investitori statunitensi:
- ByteDance avrà il 19,9% delle quote della nuova società;
- Oracle, Mgx e Silver Lake si spartiranno il 50%;
- Alle restanti quote parteciperà anche Michael Dell, fondatore di Dell.
Non è chiaro quale sia la cifra a cui ByteDance ha venduto l’80% delle quote di TikTok. La società non è quotata, quindi non questo dato non è pubblico. Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha però in passato dichiarato che la Casa Bianca valutava le operazioni statunitensi di ByteDance intorno ai 14 miliardi di dollari. Questo significherebbe che la società cinese ha incassato circa 11 miliardi di dollari.
Perché ByteDance ha dovuto vendere TikTok
Secondo una legge del 2024, tra le ultime approvate dal Congresso sotto l’amministrazione democratica di Joe Biden, ByteDance avrebbe dovuto vendere le sue operazioni negli Usa perché considerata troppo vicina al governo cinese. Il legislatore temeva che Pechino potesse manipolare l’algoritmo del social per influenzare l’opinione pubblica statunitense, soprattutto in periodo elettorale.
La società cinese era quindi a un bivio: o cedere le operazioni, o chiudere TikTok. Per alcuni giorni ByteDance era arrivata effettivamente a sospendere il servizio negli Usa, anche se di propria iniziativa e senza alcuna ragione legale, visto che la legge, benché approvata, non era mai stata attuata.
Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca si sono quindi aperte nuove trattative che hanno portato all’assetto attuale, dopo più di un anno dall’approvazione del cosiddetto TikTok Ban. Ad approfittare della situazione, però, sono stati proprio alcuni imprenditori molto vicini al presidente.
Chi sono i nuovi proprietari “amici” di Trump
Oracle è forse la società più nota tra quelle che si spartiranno la nuova TikTok statunitense. Specializzata in software per database e in servizi e infrastrutture cloud, tecnologie fondamentali per l’intelligenza artificiale, è di proprietà di Larry Ellison, imprenditore tech ottantenne tra i primi sostenitori di Trump.
Oracle è coinvolta in un grosso progetto sull’IA della Casa Bianca, Stargate, insieme a un’altra azienda che parteciperà alla nuova TikTok statunitense, Mgx. Si tratta di un fondo di investimenti emiratino che si occupa soprattutto di intelligenza artificiale. L’ultimo progetto a cui ha partecipato è l’acquisto di Aligned Data Centers insieme a Nvidia, Microsoft, BlackRock ed xAI per 40 miliardi di dollari.
Anche Silver Lake è un fondo di investimento che gestisce quasi 100 miliardi di dollari in asset. Tra i suoi investimenti più importanti ci sono la fintech dei pagamenti a rate Klarna e un’altra società legata al TikTok deal, Dell. Parteciperò alla nuova società anche Michael Dell, fondatore della famosa azienda di software e hardware tech che a dicembre ha donato 6,25 miliardi di dollari a un’iniziativa promossa nel Big Beautifull Bill di Trump.