Londra è la città più intelligente del mondo nel 2026: a dirlo è il primo Intelligent Cities Index di BCG, che mette a confronto 61 delle principali città del mondo in 39 Paesi valutandone la capacità di utilizzare tecnologia, intelligenza artificiale e strumenti digitali in generale per migliorare i servizi per cittadini e imprese.
Questo il risultato per l’Italia, che piazza in classifica due città: Roma e Milano sono entrambe attorno al 40° posto (per la precisione 40° e 41°) con 61 punti, nella fascia definita “Emerging”, cioè emergente.
Indice
Quali sono le città più intelligenti al mondo
Secondo l’analisi, non basta semplicemente utilizzare più tecnologia: la maturità di una città dipende anche dalla strategia che permette all’ecosistema digitale di funzionare al meglio per lo sviluppo dell’essere umano e della vita in comune.
BCG ha individuato cinque grandi domini: outcomes, strategy, adoption, ways of working ed enablers. Ovvero:
- risultati;
- strategia;
- adozione;
- modalità di lavoro;
- elementi abilitanti.
All’interno di questi ambiti sono state considerate 14 dimensioni e 35 indicatori, combinando misure quantitative e qualitative.
Il principio alla base dell’indice è che affinché una città diventi “intelligente” non basta utilizzare le nuove tecnologie, ma bisogna anche avere visione e strategia per giungere a cambiamenti concreti.
La classifica delle città più intelligenti
Di seguito la classifica delle città più intelligenti del 2026, con relativo punteggio. Ma prima una precisazione:
- la fascia dalla posizione 1 (Londra) alla 5 (Amsterdam) è considerata “Leading” (eminente, dominante);
- la fascia dalla posizione 6 (Berlino) alla 33 (Riad) è giudicata “Accelerating” (in accelerazione);
- la fascia dalla posizione 34 (Doha) alla 56 (Osaka) è considerata “Emerging” (emergente);
- la fascia alla posizione 57 (Budapest) alla 61 (Lagos) è giudicata “Developing” (in sviluppo).
Come detto, ci sono solo due italiane, ovvero Roma e Milano rispettivamente alle posizioni 40 e 41, entrambe con un punteggio pari a 61. Le italiane rientrano dunque nella fascia “emergente”.
Qui sotto la classifica completa:
- Londra 85
- Dubai 80
- New York 80
- Washington 80
- Amsterdam 80
- Berlino 78
- San Francisco 77
- Shanghai 77
- Pechino 76
- Seul 76
- Singapore 76
- Vienna 75
- Copenaghen 75
- Shenzhen 75
- Boston 74
- Los Angeles 74
- Stoccolma 74
- Zurigo 74
- Monaco di Baviera 73
- Abu Dhabi 72
- Oslo 72
- Austin 71
- Madrid 71
- Dallas 71
- Manchester 71
- Dublino 70
- Chicago 70
- Toronto 70
- Helsinki 70
- Sydney 70
- Parigi 68
- Barcellona 67
- Riad 67
- Doha 64
- Tokyo 63
- Hong Kong 63
- Medina 63
- Almaty 62
- Giacarta 61
- Roma 61
- Milano 61
- Melbourne 60
- Delhi 59
- San Paolo 59
- Gedda 59
- Bengaluru 59
- Varsavia 58
- Ho Chi Minh 58
- La Mecca 58
- Kuala Lumpur 58
- Mumbai 57
- Istanbul 55
- Città del Messico 55
- Dammam 55
- Buenos Aires 53
- Osaka 52
- Budapest 48
- Johannesburg 47
- Casablanca 46
- Il Cairo 43
- Lagos 34
Secondo BCG, nessuna delle città analizzate domina tutti i cinque ambiti citati contemporaneamente.
Per quanto riguarda le italiane, la situazione è la seguente:
- Roma è al top per quanto riguarda la strategia ed è in accelerazione su adozione ed elementi abilitanti ed è emergente sulle modalità di lavoro; ma è in fase di sviluppo per quanto riguarda i risultati;
- Milano non eccelle in nulla ed è in accelerazione per quanto riguarda strategia, adozione ed elementi abilitanti mentre è emergente sulle modalità di lavoro e in fase di sviluppo sui risultati.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Secondo l’analisi, le città che adoperano sapientemente l’intelligenza artificiale nei servizi pubblici e nelle attività quotidiane mostrano risultati migliori per i residenti e una qualità della vita più elevata.
BCG individua anche una sorta di circolo virtuoso: un maggiore utilizzo della tecnologia può aumentare la soddisfazione dei residenti, che a sua volta può favorire l’uso della tecnologia e una ulteriore maturità tecnologica. L’AI, però, non rappresenta l’unico elemento considerato.