Cambiare indirizzo Gmail è possibile, la svolta di Google: chi può farlo

Google permette di cambiare account Gmail: possibile modificare indirizzo email senza perdere contenuti, cronologia e servizi collegati

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Fra poco sarà possibile cambiare l’indirizzo Gmail: Google si prepara a introdurre una funzionalità che molti utenti aspettavano da tempo, ovvero la possibilità di modificare il proprio indirizzo Gmail mantenendo intatti dati, messaggi, contatti e accesso ai servizi collegati.

L’operazione è in apparenza banale, ma fino a oggi è stata di fatto impossibile o comunque molto complessa. Cosa che ha costretto milioni di persone a convivere con indirizzi creati in età adolescenziale, poco professionali o semplicemente non più adeguati alla propria identità digitale.

Google apre al cambio email su Gmail

Fino ad oggi, cambiare indirizzo Gmail significava spesso dover ripartire da zero. L’account Google è legato a un indirizzo email principale e, nel caso della maggioranza degli utenti, coincide con l’indirizzo @gmail.com.

Le alternative ufficiali prevedono la sostituzione con un’email di terze parti o la creazione di un nuovo account, con inoltri, migrazioni manuali e una lunga serie di complicazioni che scoraggiano anche gli utenti più esperti. In altre parole, un blocco tecnologico e di design che ha fatto venire più di un mal di pancia a moltissimi utenti.

La nuova funzione è emersa da un aggiornamento della documentazione di supporto in lingua hindi e promette di risolvere l’inconveniente: Google prevede infatti di consentire la scelta di un nuovo indirizzo Gmail mantenendo invariato l’intero ecosistema collegato all’account.

Il vecchio indirizzo non verrà cancellato, ma sarà convertito in alias: sarà quindi possibile ricevere email su entrambi gli indirizzi, continuare a effettuare il login indifferentemente con il vecchio o con il nuovo e mantenere accesso a foto, documenti, cronologia e impostazioni. Si tratta, in sostanza, di un cambio di identità formale ma senza una rottura definitiva.

Mountain View, però, introduce alcuni limiti stringenti: il cambio potrà essere effettuato una volta ogni 12 mesi e non più di tre volte nella vita dell’account. Si punta a evitare che il sistema venga usato per attività di spam, phishing, elusione di blocchi o cancellazione delle proprie tracce digitali. Ma anche a responsabilizzare l’utenza.

La funzionalità non è ancora attiva per tutti gli utenti del mondo e il cambio di passo sarà graduale, secondo il consueto modello di distribuzione progressiva adottato da Google per le innovazioni. Restano incerte la tempistica globale e la copertura geografica, così come il possibile impatto delle normative europee su privacy e concorrenza, dal Gdpr al Digital Markets Act, che in alcuni contesti potrebbero influenzare modalità e tempi di implementazione.

Per milioni di utenti significa possibilità di riallineare la propria identità digitale a percorsi personali e professionali maturati nel tempo. Addio, dunque a nomi utente del tipo “stellina9999” e benvenuti nomi utente come “avvocato.maria.rossi”.

Come cambiare l’indirizzo dell’account Google

Prima di effettuare qualsiasi modifica, occorre controllare che l’account Google consenta effettivamente il cambio dell’indirizzo email. Per farlo:

Verificare ora se compare l’opzione “Cambia l’email del tuo Account Google”. Se questa voce non è disponibile, significa che al momento il cambio non viene consentito. Riprovare più avanti.

Se invece l’opzione è disponibile, procedere così:

Seguire le istruzioni che verranno mostrate durante la procedura.

Una volta completata l’operazione, il nuovo indirizzo diventerà quello principale dell’account Google, mentre l’indirizzo precedente resterà registrato come email alternativa e continuerà a essere associato al proprio profilo.

Che succede agli account Google Workspace

Una domanda al momento rimane aperta: la funzione arriverà anche negli account Google Workspace aziendali? In questo contesto le logiche sono diverse, legate a domini personalizzati e policy It più complesse. Per ora, non ci sono indicazioni ufficiali da parte di Google.

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