Finte multe, a Bologna la truffa viaggia via Sms: come riconoscerlo e difendersi

Nuova ondata di SMS truffa a Bologna con finte multe stradali: il Comune avvisa i cittadini, attenzione ai link e al phishing online

Pubblicato:

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

A Bologna torna l’allarme truffe, questa volta legato a falsi sms che segnalano presunte multe stradali. Il fenomeno è in rapida diffusione negli ultimi giorni. Per questo il Comune è intervenuto pubblicamente per mettere in guardia i cittadini da un raggiro tanto semplice quanto efficace.

Come funziona la truffa

Secondo quanto segnalato da numerosi utenti a Bologna, il messaggio arriva da un numero di cellulare sconosciuto e riporta un testo simile: “Risulta un’infrazione di traffico associata alla vostra targa. Vi invitiamo a controllare i dettagli”, accompagnato da un link esterno. In altri casi, il contenuto varia, ma segue lo stesso schema: una presunta violazione del codice della strada e un invito a verificare immediatamente la situazione attraverso un collegamento.

Il punto chiave della truffa è proprio il link, che rimanda a siti web contraffatti, costruiti per imitare quelli istituzionali. Tra gli indirizzi segnalati compare, ad esempio, “comunebologna.online”, un dominio che può trarre facilmente in inganno chi legge velocemente o è preoccupato per una possibile sanzione. Una volta cliccato, l’utente viene indirizzato a una pagina in cui è invitato a inserire dati personali o a pagare una multa tramite carta di credito.

Ed è qui che scatta il meccanismo fraudolento: i dati inseriti finiscono nelle mani dei truffatori, con il rischio di prelievi non autorizzati o utilizzo illecito delle credenziali bancarie. In alcuni casi, la cifra richiesta è volutamente contenuta, proprio per spingere la vittima a pagare senza troppe verifiche, nella convinzione di chiudere rapidamente la questione.

La smentita del Comune

Da Palazzo d’Accursio arriva una smentita: si tratta di una campagna di phishing e non esiste alcuna comunicazione ufficiale del Comune di Bologna inviata tramite sms con link per il pagamento diretto. L’amministrazione invita quindi a non cliccare, non rispondere e non richiamare i numeri indicati nei messaggi sospetti.

L’allerta si è diffusa rapidamente anche sui social, in particolare nelle pagine di quartiere, dove diversi cittadini hanno condiviso la propria esperienza, contribuendo a far emergere l’entità del fenomeno. Il rischio, sottolineano le autorità, è che la rapidità e l’apparente urgenza del messaggio possano indurre molte persone a cadere nella trappola.

Come difendersi

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di tentativi di truffa sempre più sofisticati. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati anche gli episodi di telefonate fraudolente. I malviventi si spacciano per operatori bancari o appartenenti alle forze dell’ordine, arrivando perfino a clonare numeri ufficiali. In questi casi, il pretesto è spesso un’emergenza familiare o un problema finanziario, con la richiesta di trasferire denaro su conti correnti indicati dai truffatori.

Le istituzioni ribadiscono un principio fondamentale: nessun ente pubblico, banca o forza dell’ordine è autorizzato a chiedere pagamenti immediati tramite sms, telefonate o link esterni. Qualsiasi richiesta di questo tipo deve essere considerata sospetta.

Per difendersi, il consiglio è sempre lo stesso: verificare sempre le comunicazioni attraverso i canali ufficiali, evitare di fornire dati personali online e segnalare eventuali tentativi alle autorità competenti.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963