Treni in ritardo per guasti sull’Alta Velocità, risarcimenti a rischio: le tratte coinvolte

La circolazione ferroviaria sulle linee Alta velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze è ferma per quelli che vengono ritenuti "atti dolosi"

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

La circolazione dei treni sulle linee ad Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze è nuovamente nel caos. Secondo una nota di Ferrovie dello Stato, la causa sarebbe da ricondurre a due atti dolosi. Sulla tratta Roma-Napoli, la sala operativa di RFI ha rilevato un’anomalia tra Salone e Labico.

I tecnici intervenuti hanno riscontrato danni ai cunicoli che ospitano i cavi preposti alla gestione della circolazione ferroviaria, nonché segni di bruciatura. Sulla linea Roma-Firenze, un altro atto doloso verificatosi tra Tiburtina e Settebagni sta causando ritardi e deviazioni per i convogli. È in corso di accertamento anche un terzo episodio, avvenuto tra Capena e Gallese, sempre sulla linea AV Roma-Firenze.

Ritardi fino a 180 minuti

Secondo le prime ricostruzioni, la polizia ha individuato un pozzetto manomesso all’altezza di via di Villa Spada, nella zona Salaria a Roma, con i cavi della linea bruciati. Un secondo danneggiamento è stato riscontrato in via di Salone, alla periferia della capitale, dove è in programma un sopralluogo. L’intervento richiederà la temporanea interruzione della linea ferroviaria. Per quanto riguarda l’episodio di Capena, al momento sembrerebbe trattarsi di un semplice guasto tecnico. In tutti e tre i casi la polizia sta effettuando i rilievi per accertare l’accaduto.

ANSA
Cavi danneggiati dell’Alta Velocità

I nuovi sabotaggi sulle linee Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze stanno causando gravi disagi alla circolazione ferroviaria, con ritardi fino a 180 minuti e numerose cancellazioni. Sono particolarmente colpite le stazioni di Roma Termini e Milano Centrale, dove si registrano ritardi di quasi due ore e mezza, con la situazione che è peggiorata anche nel pomeriggio.

In difficoltà anche lo snodo di Bologna, dove intorno alle 16 il tabellone segnava 150 minuti di ritardo per due Frecciarossa provenienti da Napoli e Roma e 145 minuti per un Italo da Napoli.

Salvini: “Odiosi atti criminali”

Della situazione ha parlato anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che in un tweet ha commentato la situazione come “odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia”.

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Lo scorso 7 febbraio, all’indomani dell’apertura delle Olimpiadi, la circolazione dei treni era stata sospesa in seguito a un atto doloso vicino alla stazione di Bologna, rivendicato poi da un gruppo di antagonisti anarchici.

Cancellazione e ritardi sulla tratta Roma-Firenze

E sono moltissimi treni coinvolti, che si trovano costretti a terminare o partire in altre stazioni o addirittura costretti a saltare delle fermate. Non sono pochi nemmeno i treni cancellati. Ecco l’elenco dei treni coinvolti nella tratta Roma-Firenze:

L’elenco dei convogli che registrano un ritardo superiore ai 60 minuti è il seguente:

I treni coinvolti nella tratta Roma-Napoli

Sotto osservazione anche la linea dell’Alta Velocità Roma-Napoli, rallentata nei pressi di Salone per accertamenti dell’Autorità Giudiziaria a seguito del danneggiamento dell’infrastruttura da parte di ignoti. Alcuni treni sono cancellati o limitati nel percorso, ad esempio:

Il treno FA 8868 Reggio Calabria Centrale (13:30) – Roma Termini (19:15) ha invece un ritardo superiore ai 60 minuti.

Perché i risarcimenti sono a rischio

Il Codacons ha annunciato che “se saranno individuati i responsabili degli atti dolosi a danno della circolazione ferroviaria”, l’associazione avvierà nei loro confronti “un’azione legale finalizzata a chiedere maxi-risarcimenti in favore di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi”.

Ma l’associazione lancia anche un allarme: il rischio è quello di vedersi negati gli indennizzi previsti dalla normativa in caso di ritardi dei treni. Come ricorda il Codacons, il Regolamento europeo 782/2021 che disciplina diritti e obblighi dei passeggeri, stabilisce che:

un’impresa ferroviaria non è tenuta a corrispondere un indennizzo qualora sia in grado di dimostrare che il ritardo, la perdita di coincidenza o la soppressione è dovuto o intrinsecamente legato a un comportamento di terzi che l’impresa ferroviaria, nonostante abbia riposto la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare, quali presenza di persone sui binari, furto di cavi, emergenze a bordo, attività di contrasto, sabotaggio o terrorismo.

I viaggiatori rischiano quindi di subire oltre al danno la beffa. Per questo, se saranno individuati i responsabili dei sabotaggi, il Codacons avvierà contro gli autori degli atti dolosi una azione legale per conto di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi, per far ottenere loro il giusto risarcimento dei danni subiti.

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