Sciopero Atm Milano 24 aprile: stop di 8 ore, orari e linee a rischio

Sciopero Atm a Milano il 24 aprile: mezzi a rischio dalle 8:45 alle 15, coinvolte metro, bus, tram e altre linee del gruppo

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Oggi venerdì 24 aprile è previsto uno sciopero del trasporto pubblico locale a Milano che potrebbe avere impatti sulla mobilità in città. L’agitazione, indetta dal sindacato Confial Trasporti, riguarda l’intero gruppo Atm e coinvolge metropolitana, autobus e tram. La conferma è arrivata direttamente dall’azienda di trasporto milanese, che ha informato gli utenti attraverso una comunicazione ufficiale. L’iniziativa si inserisce nel calendario degli scioperi segnalati anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e prevede una durata complessiva di otto ore.

Gli orari garantiti e le fasce a rischio

Durante la giornata del 24 aprile, il servizio non sarà uniforme. Sono previste fasce orarie in cui i mezzi circoleranno regolarmente e altre in cui potrebbero verificarsi disagi. Nel dettaglio, le linee Atm saranno garantite:

La fascia più critica è quindi quella compresa tra le 8:45 e le 15, periodo in cui metro, autobus e tram potrebbero non essere garantiti. In queste ore i passeggeri potrebbero trovare corse ridotte o cancellate. Questa organizzazione consente comunque di coprire le principali esigenze di spostamento dei pendolari nelle ore di punta del mattino e nel rientro pomeridiano.

Coinvolte anche altre linee e servizi

Lo sciopero non riguarda soltanto la rete urbana di Milano. Essendo esteso all’intero gruppo Atm, interessa anche altri collegamenti gestiti dall’azienda. Tra questi rientra la funicolare Como-Brunate, il cui servizio potrebbe non essere garantito nella fascia oraria tra le 8:30 e le 16:30. Disagi sono previsti anche nei territori limitrofi gestiti da Net. In particolare:

Queste variazioni territoriali seguono modalità operative diverse, ma confermano un impatto più ampio rispetto al solo territorio milanese.

Le motivazioni dello sciopero

Alla base della protesta ci sono diverse richieste avanzate dal sindacato Confial Trasporti, che riguardano sia aspetti organizzativi sia condizioni di lavoro del personale. Secondo quanto riportato da Atm, lo sciopero è stato proclamato per una serie articolata di motivi. Tra questi vengono citati interventi sulle “barriere architettoniche per disabili” e questioni legate agli “aumenti salariali discriminatori ed encomi”.

Le richieste riguardano anche aspetti contrattuali e organizzativi, come la “diversificazione contrattuale aziendale” e la “tassazione agevolata per i nuovi assunti”, oltre alla possibilità di introdurre “affitti agevolati o calmierati”. Una parte delle rivendicazioni è legata alle condizioni operative del personale. Vengono segnalati “spostamenti disagiati da e per i cambi in linea” e la necessità di migliorare elementi pratici come i “parcheggi per il personale in servizio”.

Le condizioni di lavoro e i servizi richiesti

Nel dettaglio, tra le richieste figurano anche interventi su pause e organizzazione del lavoro. Il sindacato segnala la necessità di migliorare “le pause pranzo e le soste tecniche per il personale notturno”, oltre alla presenza di “luoghi di ristoro per pause brevi e bisogni fisiologici”. Altre rivendicazioni riguardano il servizio offerto ai cittadini, come il miglioramento dei “servizi di assistenza” e l’introduzione di “abbonamenti agevolati”.

Tra i temi citati rientrano anche la gestione delle ferie, la formazione del personale e aspetti tecnici come le “ricariche dei bus elettrici” e la regolazione della viabilità attraverso i “temporizzatori degli impianti semaforici”. Infine vengono indicati anche temi legati alla sicurezza e alla gestione delle sanzioni disciplinari.

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