Sciopero del 18 marzo, chi si ferma e per quanto: i settori a rischio disagi

Sciopero aerei del 18 marzo 2026: chi si ferma, orari e aeroporti coinvolti. Disagi previsti soprattutto al Nord, con voli garantiti nelle fasce 7-10 e 18-21

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Lo sciopero del trasporto aereo previsto per mercoledì 18 marzo 2026 resta confermato, anche se con una portata ridimensionata rispetto alle previsioni iniziali. La mobilitazione coinvolge diverse categorie del settore e potrebbe provocare disagi ai passeggeri, soprattutto negli aeroporti del Nord Italia. Gli scali più esposti sono Milano Malpensa, Milano Linate e Brescia Montichiari, dove sono previste le principali agitazioni del personale di terra e di volo.

Ita Airways, perché lo sciopero è stato rinviato

Una delle novità principali riguarda il personale di Ita Airways. Lo sciopero inizialmente previsto per i dipendenti della compagnia è stato rinviato dopo un confronto tra azienda e sindacati. La decisione è stata presa dal sindacato Usb Lavoro Privato al termine di un incontro avvenuto il 6 marzo 2026. In quell’occasione, secondo quanto riferito dalla stessa organizzazione, l’azienda ha mostrato apertura sul tema del rinnovo contrattuale. Il rinvio non rappresenta però una cancellazione definitiva della protesta. La mobilitazione è stata semplicemente posticipata a una nuova data che sarà definita nei prossimi incontri.

Chi sciopera negli aeroporti il 18 marzo

Lo sciopero del 18 marzo coinvolge comunque diverse categorie del comparto aereo, come indicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra i lavoratori interessati figura il personale navigante di easyJet, che ha proclamato uno sciopero di quattro ore. Per quanto riguarda i servizi aeroportuali a terra, l’agitazione coinvolge:

A Malpensa lo sciopero del personale Alha è stato proclamato per l’intera giornata da OST Cup Trasporti.

Gli orari dello sciopero e le fasce più critiche

Gli orari dello sciopero variano in base alla categoria coinvolta. Il personale navigante di easyJet si fermerà per quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00. Diversa la situazione per il personale di terra, che incrocerà le braccia per 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59 del 18 marzo. Il blocco dei servizi a terra incide infatti su operazioni essenziali come il check-in, l’imbarco e la gestione dei bagagli. Anche voli non direttamente coinvolti dallo sciopero possono subire ritardi a causa degli effetti a catena sul traffico aeroportuale.

Voli garantiti e fasce di tutela

Durante lo sciopero restano in vigore le fasce di garanzia previste per i servizi pubblici essenziali. I voli devono essere assicurati nelle seguenti fasce orarie:

Al di fuori di questi orari, vengono comunque garantiti alcuni collegamenti considerati essenziali, come quelli verso le isole e i voli di continuità territoriale. L’elenco ufficiale dei voli garantiti viene pubblicato dall’Enac e aggiornato in prossimità dello sciopero.

Lo sciopero può comportare cancellazioni, ritardi e rallentamenti nelle operazioni aeroportuali. Gli effetti possono variare in base allo scalo, alla compagnia aerea e all’orario del volo. In alcuni casi i disagi possono prolungarsi anche oltre la durata ufficiale dell’agitazione, a causa della riorganizzazione dei voli. Chi deve viaggiare il 18 marzo è invitato a controllare lo stato del proprio volo attraverso i canali ufficiali della compagnia aerea.

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