Sciopero Assofarm, il 17 giugno si ferma il personale delle farmacie: orari ed esercizi aperti

La protesta coinvolge oltre 6mila lavoratori delle farmacie comunali e punta a sbloccare il rinnovo del contratto collettivo, fermo dalla fine del 2024

Pubblicato:

Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

La settimana che va dal 15 al 21 giugno sarà caratterizzata da nuovi scioperi, a cadenza quasi giornaliera. Diversi i settori coinvolti, dal trasporto pubblico locale alla sanità. Proprio in quest’ultimo ambito si segnala l’agitazione di mercoledì 17 giugno del personale di farmacie comunali e speciali.

Alla base della mobilitazione c’è la richiesta di rinnovo del contratto collettivo nazionale Assofarm, scaduto alla fine del 2024. Lo sciopero è stato proclamato a livello nazionale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e coinvolge oltre 6mila lavoratori.

Chi sciopera il 17 giugno e quali farmacie restano aperte

L’agitazione non riguarda le farmacie private, che continueranno a operare regolarmente, ma esclusivamente la rete delle farmacie comunali presenti sul territorio nazionale. Al centro della protesta c’è anche il recupero del potere d’acquisto degli stipendi e il riconoscimento delle nuove attività svolte dai farmacisti negli ultimi anni. Non aderiranno dunque allo sciopero:

Per i cittadini l’accesso ai farmaci non sarà cioè completamente bloccato, ma è bene tenere a mente che potrebbero verificarsi chiusure o riduzioni dei servizi nelle strutture comunali aderenti allo sciopero.

Perché i farmacisti delle farmacie comunali protestano

Come specificato, la mobilitazione scaturisce dalla mancata conclusione della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale sottoscritto con Assofarm. L’accordo è scaduto il 31 dicembre 2024 e, secondo le organizzazioni sindacali, il confronto non ha ancora prodotto risposte adeguate alle richieste dei lavoratori. A tutto questio si aggiunge il fallimento della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente. Tra i principali temi della vertenza figurano:

I sindacati sottolineano poi come gli esercizi comunali siano diventate un presidio sempre più importante nell’ambito della cosiddetta “farmacia dei servizi”, assumendo compiti che vanno oltre la semplice fornitura dei medicinali.

Quali servizi si fermano il 17 giugno, gli orari

Passiamo ora alla categoria opposta, e cioè quali esercizi non saranno disponibili il 17 giugno. Fermo restando che l’impatto dello sciopero varierà da città a città in base all’adesione dei lavoratori, come per le altre mobilitazioni previste per la settimana. Le amministrazioni comunali e le aziende che gestiscono le farmacie pubbliche potranno adottare misure organizzative per limitare i disagi, ma non si escludono:

In generale, le fonti sindacali nazionali hanno precisato che sciopero resterà in vigore per l’intero turno di lavoro del 17 giugno. Circostanza confermata anche dalla comunicazione di Assofarm e dal calendario della Commissione di Garanzia sugli scioperi, secondo cui l’astensione dal lavoro è proclamata dalle ore 00:01 alle ore 24:00 di mercoledì. I cittadini sono pertanto invitati a verificare preventivamente eventuali comunicazioni diffuse dai Comuni o dalle aziende che gestiscono le farmacie comunali sul territorio.

Cosa chiedono i sindacati ad Assofarm

Secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, il problema non riguarda soltanto il rinnovo economico del contratto. Le sigle sindacali sostengono che negli ultimi anni le farmacie pubbliche abbiano ampliato in modo significativo il proprio ruolo all’interno del sistema sanitario territoriale, senza che questo cambiamento si sia tuttavia accompagnato a un adeguato riconoscimento professionale ed economico.

Per i rappresentanti dei lavoratori, la difficoltà crescente nel reperire nuovi farmacisti rappresenta una chiara conseguenza anche delle condizioni contrattuali attualmente applicate nel settore. L’obiettivo della mobilitazione è in tal senso riaprire il confronto con Assofarm e ottenere una soluzione che tenga conto della suddetta evoluzione del ruolo degli esercizi comunali all’interno della sanità di prossimità.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963