Salame Milano contaminato nei supermercati, rischio Salmonella: il lotto oggetto di richiamo

A causa di possibile presenza di Salmonella, un lotto di salame Milano è stato richiamato dai supermercati Sigma: cosa fare dopo l'acquisto

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

Il Ministero della Salute ha pubblicato il 17 marzo 2026 un richiamo alimentare per il salame Milano del marchio Sigma per possibile presenza di Salmonella. L’allerta riguarda un prodotto venduto in confezioni da 100 grammi e interessa un lotto specifico. La raccomandazione per chi dovesse averlo già acquistato è quella di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita per ottenere il rimborso o una sostituzione.

Il richiamo non riguarda l’intera produzione del marchio Sigma, ma esclusivamente le confezioni appartenenti al lotto indicato nell’avviso. Le altre unità non coinvolte possono quindi essere regolarmente consumate.

I richiami microbiologici, come quello per Salmonella, sono tra i più monitorati dalle autorità sanitarie. Il batterio, infatti, non altera necessariamente aspetto, odore o sapore dell’alimento, rendendo difficile per il consumatore accorgersi della contaminazione.

Qual è il lotto oggetto di richiamo alimentare

Per verificare se il prodotto acquistato rientra nel richiamo alimentare per possibile presenza di Salmonella è necessario controllare i dati riportati sulla confezione:

Il prodotto è commercializzato da D. It – Distribuzione Italiana Soc. Coop. e prodotto da Salumifici Granterre S.p.A., nello stabilimento di Modena, in via Paganine 23. Se tutti questi elementi coincidono, il prodotto non deve essere consumato.

Ministero della Salute
Il salame Milano a marchio Sigma oggetto di richiamo

Come funziona la restituzione al supermercato

In caso di richiamo alimentare per rischio sanitario, i supermercati provvedono al ritiro immediato dei prodotti dagli scaffali. I consumatori possono restituire la confezione al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione.

Non è necessario presentare lo scontrino, perché nei richiami legati alla sicurezza alimentare prevale il principio di tutela della salute pubblica.

Quali sono i rischi legati alla Salmonella

L’infezione da Salmonella (salmonellosi) può manifestarsi con sintomi anche significativi, soprattutto nei soggetti più fragili. Tra i principali ci sono diarrea, febbre, dolori addominali, nausea e vomito. Possono comparire dopo alcune ore o giorni dal consumo dell’alimento contaminato.

I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone con sistema immunitario compromesso.

Per questo motivo il Ministero della Salute ribadisce l’indicazione di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita. In caso di comparsa di segni di tossinfezione alimentare, bisogna immediatamente rivolgersi a personale medico in un pronto soccorso.

Le autorità monitorano costantemente la presenza di patogeni nei cibi che acquistiamo al supermercato e i richiami alimentari sono una parte importante del sistema di prevenzione sanitaria nel nostro Paese. Non deve dunque creare allarmismo la rilevazione di prodotti con possibile contaminazione.

L’ultimo richiamo di cui vi abbiamo parlato riguardava un lotto di pollo potenzialmente contaminato da Salmonella.

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