Un nuovo richiamo alimentare interessa un prodotto caseario distribuito in Italia: il provvedimento riguarda il formaggio “La Mangiochietta Valchievana – formaggio a latte crudo”, segnalato per un possibile rischio microbiologico relativo alla presenza di batteri di Escherichia coli.
Il richiamo è stato diffuso attraverso i canali ufficiali del Ministero della Salute, che invita gli acquirenti a non consumare il prodotto e a restituirlo al punto vendita.
Indice
Richiamo di formaggio a latte crudo
Il richiamo riguarda unicamente uno specifico lotto di produzione, mentre tutti gli altri devono essere considerati sicuri.
Di seguito le informazioni utili all’identificazione del lotto ritirato:
| Società | Formaggi del Curto S.N.C. |
|---|---|
| Denominazione di vendita | La Magnochetta Valchiavenna – Formaggio a latte crudo |
| Lotto di produzione | 120/12/1/25 |
| Marchio di identificazione | IT H4J93 CE |
| Sede dello stabilimento | Via Don Primo Lucchinetti, 24, 23020 Mese (SO) |
| Unità di vendita | Forma intera dal peso di circa 4 kg |
| Motivo del richiamo | Rischio microbiologico |
Rischio Escherichia coli
L’allerta alimentare, come detto, è stata diramata a seguito della riscontrata positività alla presenza di Escherichia coli produttori di Shiga-tossina (Stec).
Questi batteri sono particolarmente insidiosi per l’organismo umano, potendo causare forme gravi di gastroenterite e, nei casi più critici, complicazioni renali.
Cos’è l’Escherichia coli
Come riporta il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, gli Escherichia coli (E. coli) sono batteri che si trovano naturalmente nell’ambiente, negli alimenti e nell’intestino delle persone e degli animali. Sebbene la maggior parte degli E. coli siano innocui, alcuni possono causare gravi forme di malattia nell’uomo come gli E. coli produttori di Shiga tossina (Stec).
I sintomi
L’infezione da Stec, chiarisce poi l’Iss, può causare:
- febbre soprattutto nella fase iniziale;
- diarrea spesso con sangue;
- crampi allo stomaco;
- vomito.
La maggior parte delle persone infette da Stec migliora da sola, ma per alcuni l’infezione da Stec può essere molto grave, come nei bambini, e può essere persino mortale.
Sebbene l’apparato intestinale sia il bersaglio principale, l’infezione da E. coli può estendersi: è infatti una causa comune di cistiti e infiammazioni del tratto urinario. In circostanze più critiche, seppur meno frequenti, il batterio può dare origine a patologie severe quali polmoniti, meningiti o gravi stati di setticemia.
In genere, le manifestazioni cliniche si palesano in un arco temporale che va dalle 12 ore ad alcuni giorni successivi all’esposizione batterica, protraendosi solitamente per circa una settimana.
Come si contagia
Il contagio è particolarmente ricorrente in contesti caratterizzati da standard igienico-sanitari scarsi o durante soggiorni in Paesi in via di sviluppo. Il fenomeno è noto come “diarrea del viaggiatore”.
Il contagio avviene prevalentemente tramite l’ingestione di acqua o alimenti contaminati consumati crudi.
L’Escherichia coli è sensibile al calore: sottoporre i cibi a temperature elevate durante la cottura è un metodo efficace per eliminare completamente il batterio.
Oltre alla via alimentare, l’infezione può diffondersi attraverso il contatto oro-fecale tra individui. Per questa ragione, lavare le mani in maniera frequente e accurata rappresenta la misura igienica migliore per ridurre il rischio di contagio.
La cura
Il trattamento della diarrea causata da Escherichia coli prevede una terapia di supporto che si focalizza sul reintegro dei liquidi, sul bilanciamento degli elettroliti e su un’adeguata alimentazione.
La somministrazione di antibiotici (da utilizzare sotto esclusiva indicazione medica) può talvolta ridurre la durata dei sintomi nelle infezioni da ceppi patogeni. Il loro impiego è tuttavia generalmente riservato solo ai quadri clinici più gravi. Nella maggior parte delle situazioni, infatti, l’infezione tende a risolversi spontaneamente. È importante ricordare che l’uso improprio di antibiotici non solo può causare effetti collaterali, ma contribuisce anche al grave fenomeno dell’antibiotico-resistenza.
Altri richiami alimentari
Fra gli ultimi allarmi alimentari si segnalano il richiamo di tramezzini per rischio Listeria e uova richiamate per rischio salmonella.