Cambia del tutto il modo di accedere al registro elettronico. Con il nuovo anno scolastico ormai iniziato, l’ingresso al sistema che raccoglie voti, assenza e comunicazioni della scuola avviene esclusivamente tramite identità digitale: Spid o Carta d’identità elettronica (Cie).
Le vecchie credenziali con nome utente e password vengono progressivamente disattivate, sia per il personale scolastico sia per le famiglie. Una novità che riguarda milioni di genitori e studenti italiani. L’obiettivo? Si mira a rendere più sicuro l’accesso a dati sensibili che riguardano dei minori. Di seguito cosa prevede la norma e chi coinvolge in pieno.
Registro elettronico, cosa cambia
C’è una precisa disposizione di legge che cambia le carte in tavola. Parliamo dell’articolo 51 della Legge n. 182/2025, ovvero il cosiddetto Ddl Semplificazioni. Si stabilisce che l’accesso ai registri elettronici delle scuole debba avvenire unicamente tramite Spid o Cie.
Solo identità digitali, dunque, lasciando nel dimenticatoio le tradizionali credenziali (nome utente e password) rilasciate dalle segreterie. Queste non saranno più valide e, gradualmente, saranno disattivate. La misura va a inserirsi in un piano più ampio e complesso, che prevede la totale digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Un percorso che dopo il Covid ha subito una netta accelerazione.
Chi riguarda e da quando
Il cambiamento coinvolge l’intera comunità scolastica:
- personale docente;
- Ata;
- dirigenti;
- genitori;
- esercenti la responsabilità genitoriale.
Una platea nettamente ampia. Per offrire un riferimento, si parla di 7,7 milioni di studenti e 15 milioni di genitori. Per quanto riguarda le tempistiche, invece, non ci sono dettagli precisi. Il discorso varia da istituto a istituto, ma la nuova modalità va a regime con l’anno scolastico 2026-27.
Svariati istituti hanno fissato l’obbligo dal 1° settembre, ma non tutte. L’obbligo si estende anche alle scuole paritarie, che dovranno adottare registro elettronico, pagella elettronico e protocollo informatico con accesso tramite identità digitale.
Cosa fare se non hai Spid o Cie
Questo è il punto più delicato. Se sei senza identità digitale, non accedi, e le scuole non possono prevedere eccezioni o vie alternative. Chiunque non abbia ancora lo Spid può richiederlo gratuitamente presso i gestori accreditati elencati sul sito dell’AgID, mentre la Cie viene rilasciata nel Comune di residenza.
Ad ogni modo non è più possibile vivere in analogico, per così dire, distanti dal mondo digitale. Altro chiarimento utile riguarda i genitori separati. Entrambi, se esercitano la responsabilità genitoriale, possono accedere con la propria identità digitale. Ad ogni modo non si tratta soltanto di un’incombenza fastidiosa, anzi. Per alcuni sarà così, forse perché meno pratici sul fronte digitale, ma per tanti si tratta di un aiuto. Con una sola identità digitale, infatti, si può seguire comodamente il percorso di tutti i propri figli.