Multa al supermercato, il Codice della Strada resta valido: sanzioni fino 1.000 euro

Nelle aree commerciali aperte al pubblico la Polizia Locale può contestare infrazioni, alcoltest e soste vietate: le tutele per i conducenti

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Le regole del Codice della Strada non svaniscono all’interno del parcheggio di un supermercato o di un centro commerciale. Quelle norme infatti sono attive anche nell’area privata di un parcheggio. Una nozione che, se si è dimenticata, può costare molto cara.

Lo ha ricordato la Corte di Cassazione con la sentenza numero 17279 del 2009, che ha richiamato le regole generali della circolazione e la loro applicazione nei parcheggi privati aperti al pubblico. Diverso invece è per un parcheggio privato di un’abitazione o uno spazio chiuso, riservato a poche persone autorizzate. La proprietà di un supermercato, invece, non esclude l’applicazione delle norme stradali.

Quindi anche all’interno di un parcheggio di un centro commerciale possono essere riconosciute violazioni e applicate le relative multe.

Multe nel parcheggio del supermercato

Il parcheggio di un supermercato è un’area privata, ma ad uso pubblico. Quindi si applica il Codice della Strada. A fare la differenza è il numero di persone che possono accedere a quest’area privata. Il cortile di un condominio è diverso dal parcheggio di un centro commerciale, dove un incidente, l’ammaccatura provocata da ignoti o l’occupazione di un posto riservato a persone disabili o mezzi di soccorso seguono le stesse regole del Codice della Strada.

La giurisprudenza infatti lo ha chiarito con la sentenza della Cassazione 17279 del 2009, che ha riconosciuto l’applicabilità delle regole generali sulla circolazione dei veicoli anche nei parcheggi privati di centri commerciali, supermercati e simili.

Valgono quindi in questi spazi la segnaletica, le precedenze, gli stop, i divieti di sosta e altre prescrizioni applicabili. Quello che il cliente deve sapere è che un parcheggio di un centro commerciale o di un supermercato è un’area privata, ma segue le regole degli spazi pubblici, quindi in generale non possono essere ignorate le norme del Codice della Strada.

Cosa succede in caso di incidente?

In caso di incidente all’interno di un parcheggio privato ma ad uso pubblico, come per la strada e i parcheggi pubblici, si dovrà verificare la responsabilità del sinistro.

Capire quindi se la natura dell’incidente sia dovuta all’assenza di un segnale di stop, alla velocità, a una manovra azzardata o rischiosa. Uno spazio privato non esclude l’applicazione di norme e neanche l’intervento delle forze dell’ordine.

Queste possono procedere a:

Cosa succede in un “parcheggio non custodito”?

Anche la dicitura “parcheggio non custodito” non cambia il fatto che, all’interno dell’area, si debbano rispettare le regole del Codice della Strada. Infatti, parcheggio non custodito indica soltanto l’assenza di responsabilità in caso di furto di oggetti lasciati nell’auto, mentre per un parcheggio a pagamento è previsto l’obbligo di custodia.

Non viene meno, invece, la responsabilità rispetto alla sicurezza e alla manutenzione dell’area parcheggio. Quindi, se un’automobile subisce danni a causa di una buca non segnalata o di un tombino rialzato, la struttura è responsabile dei danni provocati alle cose sottoposte a custodia.

Attenzione: la responsabilità non scatta in automatico e di volta in volta bisognerà accertare il rapporto tra cosa, condizione dell’area, danno ed eventuale caso fortuito.

In caso di furto, gli esercizi commerciali che dispongono di telecamere di videosorveglianza possono rilasciare i filmati per permettere a chi ha subito il furto di analizzarli e scoprire l’identità del ladro.

Attenzione però alla conservazione di questi dati, che non può essere superiore alle 72 ore. Per ottenere i filmati bisogna:

Cosa succede se si parcheggia nei posti per disabili?

Un parcheggio privato, abbiamo capito, deve rispettare le regole del Codice della Strada e così vale anche per i posti adibiti alle persone con disabilità. Quindi in un parcheggio privato di un centro commerciale o di un supermercato non si possono occupare senza l’autorizzazione.

A regolare il parcheggio per disabili è l’articolo 158 del Codice della Strada, che vieta la sosta negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità. La sanzione va da 330 a 990 euro, con decurtazione di sei punti dalla patente.

Attenzione anche all’automobilista che, in possesso del contrassegno unificato per i disabili europeo (il CUDE), non lo espone. In questo caso la sanzione arriva fino a 600 euro con la decurtazione di quattro punti dalla patente. In caso di rimozione forzata, le spese del carroattrezzi devono essere pagate da chi ha infranto la legge.

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