Monopattino elettrico, targa e assicurazione obbligatorie: multe al via

Dal 16 maggio tutti i monopattini elettrici dovranno avere targa e assicurazione Rc obbligatoria per circolare legalmente in strada

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Matteo Salvini ha vinto la sua battaglia: dal 16 maggio 2026 scatta l’obbligo di targa per i monopattini elettrici in Italia.

Il cosiddetto “targhino” permetterà di associare ogni monopattino a un proprietario tramite codice fiscale, rendendo effettivo anche l’obbligo di assicurazione Rc. La multa per chi circola in monopattino senza contrassegno va da 100 a 400 euro.

Entro quanto bisogna mettersi in regola

È infatti approdato in Gazzetta Ufficiale il decreto della Direzione Generale per la Motorizzazione relativo alla gestione telematica dei codici identificativi per i monopattini elettrici.

Con l’entrata in vigore del provvedimento in data 18 marzo, i possessori dei monopattini elettrici avranno a disposizione 60 giorni per mettersi in regola: il limite cade al 16 maggio.

Come funziona la nuova targa adesiva

Il nuovo contrassegno identificativo per monopattino è un adesivo plastificato, non rimovibile, con 6 caratteri alfanumerici su 2 righe, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione.

Sarà applicato sul parafango posteriore o, se assente, sul piantone dello sterzo. Ogni adesivo sarà legato al codice fiscale del proprietario come detto, e non al mezzo, perché i monopattini non hanno numero di telaio né iscrizione all’Archivio nazionale veicoli.

La richiesta si effettua online tramite la piattaforma Gestione pratiche online del Portale dell’automobilista, con Spid di secondo livello o Cie. Dopo l’istanza, sarà possibile prenotare l’appuntamento per il ritiro del contrassegno.

Il costo della targa per monopattino: 8,66 euro più bollo e diritti. La richiesta è aperta anche per minori a partire dai 14 anni compiuti, tramite chi esercita la responsabilità genitoriale.

La stretta sui monopattini elettrici è stata fortemente voluta dal ministro per i Trasporti, il leghista Matteo Salvini.

ANSA
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.

Assicurazione obbligatoria per i monopattini

Il targhino rende possibile verificare il possesso dell’assicurazione Rc, obbligatoria per tutti i monopattini. I dati del contrassegno saranno interoperabili con i sistemi Ania, semplificando i controlli e garantendo un percorso certo per il risarcimento dei danni. Il costo annuo della polizza, si prevede, varierà dai 25 ai 150 euro a seconda delle garanzie scelte. Chi circola senza targa o assicurazione, lo ribadiamo, rischia sanzioni da 100 a 400 euro.

Furto, smarrimento, deterioramento o vendita del monopattino

In caso di furto, smarrimento o deterioramento del contrassegno o del monopattino elettrico, sarà necessario comunicare l’evento tramite piattaforma entro 48 ore e, se richiesto dall’evento, presentare denuncia.

Se il mezzo viene ceduto, il targhino non segue il monopattino: il vecchio proprietario deve richiederne la cancellazione e il nuovo richiedere uno nuovo, con pagamento di bollo e diritti tramite PagoPA.

La fase transitoria

Al momento chi possiede un monopattino si troverà ad affrontare una fase transitoria: nonostante il decreto delinei l’impianto normativo, diversi canali non sono ancora attivi al cento per cento: per le agenzie di consulenza automobilistica, l’attuazione di alcune norme è subordinata a un futuro atto della Motorizzazione.

Di conseguenza, in questa prima fase, l’operatività continuerà a gravitare attorno agli uffici della Motorizzazione Civile. Che in alcune città hanno tempi estremamente lunghi.

La nota di Assoutenti

Così ha commentato tramite una nota Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti:

Auspichiamo che dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo per i monopattini non si ripeta la speculazione e la discriminazione territoriale, e che i premi assicurativi siano uguali in tutta Italia, anche perché tali mezzi rappresentano una storia nuova, e nulla giustificherebbe rischi diversi per regioni o province diverse.

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