It-Wallet, Isee e titoli di studio: più di 200 documenti in arrivo nel 2027

It-Wallet cresce in Italia: già 10 milioni di utenti e presto oltre 200 documenti digitali disponibili tra certificati, titoli e identità

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Dallo smartphone al portafoglio, il passo è sempre più breve. L’It-Wallet entra in una nuova fase della sua evoluzione e si prepara a trasformare il rapporto tra i cittadini italiani e i documenti ufficiali. In futuro sarà possibile inserire un numero crescente di credenziali digitali, tra cui titoli di studio, certificazioni Isee, tessere elettorali e molto altro. A regime, saranno oltre 200 i documenti disponibili.

Da sperimentazione a 10 milioni di utenti

Lanciato in fase sperimentale nel 2024 ed esteso a tutti a partire da dicembre dello stesso anno, It-Wallet ha raggiunto rapidamente numeri significativi. Il servizio ha superato i 10 milioni di attivazioni, con 17,3 milioni di credenziali già caricate sugli smartphone degli italiani. Un segnale chiaro: la domanda di identità digitale nel Paese è concreta e in crescita.

Attualmente, nell’app Io possono essere salvate tre credenziali:

Non sono semplici copie digitali, ma documenti con pieno valore legale. Possono essere esibiti durante controlli fisici o utilizzati per accedere a prestazioni e servizi sanitari, esattamente come le versioni cartacee.

Oltre 200 credenziali in arrivo

Il vero salto, però, deve ancora arrivare. A regime, It-Wallet includerà oltre 200 credenziali. Tra quelle previste figurano:

Secondo il decreto che disciplina l’espansione del sistema, entro febbraio 2027 tutte le amministrazioni pubbliche dovranno adeguarsi, rendendo disponibili i propri documenti in formato digitale tramite It-Wallet. Nello stesso periodo potranno aderire anche soggetti privati interessati a integrare i propri servizi nel portafoglio digitale.

La differenza rispetto allo Spid

Uno degli aspetti più innovativi di It-Wallet è la sua natura ibrida. A differenza dello Spid, che funziona esclusivamente nel mondo digitale, It-Wallet consente di utilizzare le credenziali anche nel mondo fisico. Come spiega Antonio Gentile, responsabile Ingegneria di Prodotto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato:

La forza dell’It-Wallet rispetto agli strumenti di identità digitale è proprio questa: se ne potrà fare un utilizzo ibrido, cioè anche nel mondo fisico.

Questo è possibile grazie al regolamento europeo eIDAS 2, entrato in vigore il 20 maggio 2024, che punta a creare un sistema unificato e interoperabile di identità digitale per tutti i cittadini europei. L’It-Wallet italiano è progettato per diventare uno dei nodi di questo ecosistema più ampio — il futuro EUDI Wallet europeo — aprendo la strada a un’identità digitale valida in tutta l’Unione Europea.

Per l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che da quasi un secolo produce i documenti ufficiali degli italiani, questa transizione rappresenta un cambiamento profondo. Come sottolinea l’amministratore delegato Michele Sciscioli:

Nel pieno di questa trasformazione digitale, noi continuiamo a essere garanti e custodi della fede pubblica.

Dal punto di vista economico, l’ente registra un fatturato annuo di circa 600 milioni di euro, generato principalmente dalla produzione di documenti e carte valori tradizionali. Un modello destinato a evolversi con la crescita dei servizi digitali.

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