Il conto corrente cointestato è un rapporto bancario intestato a due o più persone che permette a tutti i titolari di avere gli stessi diritti e responsabilità sul denaro depositato. In molti casi, ogni intestatario può anche operare in autonomia, se previsto dal contratto con la banca. Si tratta quindi di uno strumento pratico per chi condivide le spese, come coppie o soci, perché permette di gestire tutto in modo più semplice e trasparente. Oggi, grazie alla diffusione dei servizi bancari digitali, tutti gli intestatari possono monitorare con più facilità le entrate e le uscite tramite app o home banking, ovunque si trovino.
Qual è il costo di un conto corrente cointestato nel 2026?
Il canone medio di un conto corrente cointestato nel 2026 secondo l’indagine dell’Osservatorio di ConfrontaConti è uguale a 33,64 euro. Questa cifra è abbastanza contenuta, considerando che il conto può essere utilizzato da più persone in contemporanea. Si tratta però solo di una media in quanto le condizioni possono variare da banca a banca. Molti istituti di credito, infatti, continuano a proporre conti correnti a canone zero se si rispettano determinate condizioni come l’accredito dello stipendio/pensione o il possesso di determinati requisiti anagrafici. Proprio per questo confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi una soluzione conveniente.
Oltre al canone, quali altre spese bisogna considerare?
Nel caso si voglia sottoscrivere un conto corrente cointestato è importante sapere che oltre al canone annuo ci sono anche altri costi da sostenere come l’imposta di bollo. L’importo di quest’ultima è di 34,20 euro e viene applicato soltanto quando la giacenza media supera i 5.000 euro. Inoltre, vanno considerati i costi per:
- il mantenimento e l’utilizzo delle carte di pagamento (se presenti);
- i prelievi;
- i bonifici;
- eventuali servizi aggiuntivi.
Alcuni istituti di credito, infatti, propongono dei canoni che all’apparenza sono bassi ma compensano con delle commissioni più elevate su alcune operazioni. Solo valutando con attenzione i costi complessivi, quindi, si può avere un quadro più chiaro dell’offerta.
Quanto si paga per le carte di debito, prelievi e bonifici?
Dall’analisi di ConfrontaConti emerge che tutti i conti correnti cointestati presi in considerazione includono una carta di debito. Nella maggior parte dei casi, la carta veniva fornita senza costi in aggiunta (soprattutto nel caso di quella digitale) o con canone azzerabile a determinate condizioni.
Per i prelievi, invece, la commissione per un’operazione da Atm diverso da quello della propria banca costava in media 1,66 euro. Quelli presso il proprio istituto di credito, invece, sono quasi sempre gratuiti.
C’è poi la commissione media per un bonifico online che è uguale a 0,15 euro per operazione anche se molte banche offrono questa operazione gratuita se effettuata attraverso i canali digitali.
Le banche prese in considerazione dall’analisi permettono di ottenere una carta di credito. Per quelle Classic, il costo medio annuo è di 30,67 euro ma spesso si possono chiedere carte supplementari o passare a quelle premium per ottenere vantaggi.
Quali sono le differenze con il 2025?
Il confronto tra i dati del 2025 e quelli del 2026 mostra un incremento generale delle spese legate ai conti cointestati, esattamente:
- il canone annuo è passato da 32,31 euro del 2025 a 33,64 euro del 2026 con una variazione di 1,33 euro;
- i prelievi da Atm della stessa banca sono passati da 0,20 euro del 2025 a 0,15 euro del 2026 con una variazione di -0,05 euro;
- i prelievi verso gli Atm di altre banche sono passati da 1,45 euro del 2025 a 1,66 euro del 2026 con un incremento di 0,21 euro;
- i bonifici online sono passati da 0,14 euro del 2025 a 0,15 euro del 2026 con una variazione di 0,01 euro;
- il canone della carta di credito è passato da 27,03 euro del 2025 a 30,67 euro del 2026 con una variazione di 3,64 euro.
Nonostante dei lievi aumenti, il conto corrente cointestato continua a essere una delle soluzioni più pratiche per gestire la condivisione del denaro. Per risparmiare il più possibile, come suggerisce anche ConfrontaConti, la mossa migliore è esaminare le offerte disponibili e analizzare attentamente i costi, i servizi inclusi e le condizioni promozionali.