La Consob, la Commissione nazionale per le società e la borsa, è l’organo che vigila sui mercati finanziari e tutela il risparmio. I cittadini possono inviare ad essa una segnalazione quando notano comportamenti scorretti o delle irregolarità da parte di istituti di credito, promotori o piattaforme online. Si tratta di uno strumento molto importante perché sempre più persone investono i propri soldi attraverso servizi finanziari e strumenti digitali.
Sapere come presentare un esposto alla Consob, come scriverlo correttamente e a chi rivolgersi è quindi fondamentale, anche perché non sempre si tratta dell’autorità competente ed entrano in gioco altri attori.
Indice
Per quali casi è possibile inviare un esposto alla Consob?
Come abbiamo visto, la Consob è l’Autorità di controllo che vigilia sulla correttezza e trasparenza dei comportamenti nei mercati finanziari italiani.
I suoi principali obiettivi sono:
- tutelare la fiducia nel sistema finanziario;
- garantire il buon funzionamento dei mercati;
- proteggere gli investitori.
Alla Consob, i cittadini possono segnalare comportamenti poco trasparenti o scorretti delle banche, di società di intermediazione mobiliare oppure imprese comunitarie nella prestazione dei servizi di investimento.
Sono incluse attività come:
- il collocamento delle obbligazioni;
- l’utilizzo improprio delle credenziali dei clienti;
- la rendicontazione non vera;
- l’appropriazione indebita di denaro;
- la gestione patrimoniale;
- l’esecuzione di ordini di compravendita.
Nella sfera di intervento della Consob ci sono anche le società che offrono dei prodotti finanziari senza averne l’autorizzazione o che prestano in modo abusivo i servizi di investimento.
L’Autorità può intervenire anche in caso di movimenti anomali dei titoli quotati sui mercati regolamentati, che potrebbero essere legati a manipolazioni di mercato o a operazioni di insider trading.
Quando bisogna contattare altri enti
Prima di compilare un esposto è importante capire se la Consob è l’autorità competente. Per fare alcuni esempi:
- la Banca d’Italia si occupa dei conti correnti, della custodia dei beni e dei mutui;
- l’Ivass si occupa di vigilare sulle polizze assicurative tradizionali;
- la Covip si occupa di controllare i piani previdenziali e i fondi pensione;
- l’Antitrust interviene in caso di pubblicità ingannevoli o pratiche commerciali scorrette;
- l’Agenzia delle Entrate o il Ministero dell’Economia e delle Finanze intervengono per gli aspetti fiscali.
Il reclamo diretto prima dell’esposto
Prima di scrivere un esposto alla Consob è consigliabile inviare un reclamo diretto all’intermediario coinvolto. Non è un passaggio obbligatorio ma spesso è utile perché gli intermediari sono tenuti a rispondere ai reclami entro dei tempi stabiliti. In molti casi, infatti, il problema si può risolvere già in questa fase senza bisogno di ulteriori segnalazioni.
Inoltre, la risposta dell’intermediario può diventare un elemento da allegare all’esposto così da offrire alla Consob una visione più ampia della vicenda.
Come scrivere un esposto alla Consob
L’esposto alla Consob deve essere chiaro e completo. Una segnalazione ben scritta, infatti, ha maggiori opportunità di essere utile all’attività di vigilanza. Va presentata in forma scritta e deve indicare:
- i dati del mittente come nome e cognome;
- numero di telefono;
- indirizzo;
- indirizzo e-mail qualora sia possibile.
La segnalazione può essere inviata anche in forma anonima, ma fornire i propri dati facilita eventuali richieste di chiarimento da parte dell’Autorità.
Oltre a inserire i dati personali, nel testo bisogna spiegare:
- cosa è accaduto;
- perché si effettua la segnalazione;
- contro chi è rivolta la segnalazione.
I fatti devono essere riportati in ordine e non devono essere troppo lunghi. È importante però inserire tutti i dettagli più rilevanti come:
- la tipologia di investimento, ad esempio in azioni o obbligazioni;
- le date più importanti, (in cui è avvenuto l’investimento e si sono verificati fatti contestati);
- nome del promotore finanziario, della società per cui lavora o del servizio online, aggiungendo i riferimenti come il sito web;
- come sono stati effettuati i pagamenti;
- come si è venuti a conoscenza dell’attività abusiva sospetta.
È importante poi fornire tutte le prove e i documenti del caso. Il suggerimento della Consob è quello di allegare l’estratto conto, le copie di contratti, le comunicazioni ricevute o qualsiasi altro documento relativo all’investimento che possa dimostrare quanto accaduto.
Nel caso in cui il problema riguardi i soldi consegnati a qualcuno, ad esempio, sarebbe utile allegare come prova i pagamenti effettuati o le ricevute.
Quali sono le modalità per l’invio di un esposto
Dopo la scrittura, l’esposto va inviato mediante i canali ufficiali. Il più rapido è quello online, al quale si può accedere dal sito ufficiale della Consob.
L’invio è possibile anche mediante posta elettronica certificata all’indirizzo consob[at]pec.consob.it oppure tramite posta tradizionale all’indirizzo Via G.B Martini, 3 00198 Roma. Si può inviare anche via fax ai numeri 06.8416703 e 06.8417707.
In tutti i casi, l’esposto deve essere messo all’attenzione della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Consumer Protection.
Può essere infine redatto e inviato dalla persona interessata o quest’ultima può farsi assistere da un altro soggetto come ad esempio un’associazione a tutela dei consumatori che invierà la segnalazione per conto del risparmiatore.
Cosa succede dopo aver inviato un esposto alla Consob
Una volta inviato un esposto alla Consob ci si aspetta subito una risposta in automatico. In realtà, gli esposti vengono prima analizzati per il loro valore informativo e poi inseriti nel sistema di vigilanza. Significa che non per tutti si apre un procedimento, dato che vengono valutati insieme ad altri dati per capire se esistono problemi da approfondire.
Nel caso in cui la segnalazione sia particolarmente rilevante e dettagliata, la Commissione può decidere di fare specifiche indagini o avviare controlli.
Bisogna sapere però che l’attività della Consob è coperta da riservatezza: chi invia l’esposto non avrà aggiornamenti sull’eventuale evoluzione della vicenda.
Inoltre la Consob non può :
- risolvere direttamente le controversie tra banche e risparmiatori;
- esprimere giudizi sui singoli casi;
- obbligare al risarcimento dei danni.
Per ottenere delle tutele dirette bisogna rivolgersi al giudice oppure usare degli strumenti alternativi come la mediazione.
La competenza sulle imprese estere
Le imprese di investimento estere che offrono servizi online come opzioni binarie e forex sono cresciute negli ultimi anni. Non tutte possono operare in Italia in quanto hanno il permesso solo nel loro Paese, mentre altre possono farlo grazie alle regole comunitarie sulla libera prestazione.
Prima di inviare una segnalazione è quindi importante verificare di che tipo di impresa si tratti consultando gli elenchi messi a disposizione. In ogni caso le imprese possono essere:
- comunitarie con succursale;
- comunitarie senza succursale;
- extra comunitarie.
Per la Consob ognuna ha competenze diverse, ma se non rientra negli elenchi opera in modo abusivo. Segnarle, quindi, è importante perché l’abusivismo finanziario è un reato punito con la reclusione. La Commissione, infatti, verificata la mancata autorizzazione a procedere, può informare i risparmiatori mediante comunicazioni ufficiali e denunciare i responsabili all’Autorità giudiziaria.