Chi ha una carta d’identità cartacea potrebbe avere problemi a viaggiare all’estero. Dal 3 agosto infatti la vecchia carta d’identità non è più valida per l’espatrio. È possibile utilizzare la carta cartacea non scaduta ancora per diverse altre attività e servizi, ma la proroga governativa non si applica per l’espatrio.
Chi ha in programma un viaggio all’estero, entro i confini dello spazio Schengen, dell’Unione Europea e dei Paesi extra-comunitari che consentono l’ingresso ai turisti italiani con carta d’identità, non potrà farlo con una carta d’identità cartacea ma dovrà munirsi di una carta d’identità elettronica oppure del passaporto.
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Carta d’identità cartacea è ancora valida: c’è la proroga
A partire dal 3 agosto, la carta d’identità cartacea non ha più tutte le funzioni precedenti. A stabilirlo è stato il Regolamento europeo 2025/1208 che impone nuovi standard di sicurezza in tutti gli Stati membri. La carta d’identità cartacea infatti non ha né i microchip con i dati biometrici né la zona a lettura ottica.
Il governo è però intervenuto per disciplinare un periodo di transizione verso la carta d’identità elettronica. Questo permette la fruizione di servizi essenziali, ma non ha effetti sull’espatrio.
Da quando non sarà più valida la carta d’identità cartacea?
La carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio dal 3 agosto. Cessa quindi di essere considerata un documento valido per viaggiare fuori dall’Italia.
Cosa che significa un obbligo di passaggio alla carta d’identità elettronica o l’utilizzo di un passaporto ordinario, almeno per quanto riguarda le destinazioni fuori dai confini italiani, ovvero:
- Spazio Schengen;
- Unione Europea;
- Paesi extra-comunitari che consentono l’ingresso turistico con la sola carta d’identità (Albania, Turchia, Egitto, Tunisia e Montenegro).
Dal 3 agosto, quindi, ai punti di controllo di frontiera terrestri, marittimi e aeroportuali le autorità rifiuteranno l’imbarco ai viaggiatori con il vecchio documento in formato cartaceo.
Per cosa si può usare la carta d’identità cartacea?
Abbiamo detto però che la carta d’identità cartacea è ancora valida per alcuni servizi. Infatti, la decadenza della validità all’espatrio non comporta la perdita di validità sul territorio nazionale.
La carta d’identità cartacea permette ancora tutti gli altri servizi, come:
- rapporti diretti con gli uffici della pubblica amministrazione;
- accesso ai presidi sanitari;
- operazioni agli sportelli postali;
- partecipazione a concorsi pubblici;
- esercizio del diritto di voto;
- ritiro e deposito presso banche e uffici postali;
- consegna di corrispondenza;
- notifica di atti giudiziari;
- pratiche presso rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero.
Chi ha la carta d’identità cartacea cosa deve fare? La sostituzione
La validità della carta d’identità cartacea è comunque “residuale”. Infatti si garantisce la sua efficacia non oltre il termine finale fissato al 31 gennaio 2027.
Vista la scadenza, la scelta migliore è quella di iniziare, indipendentemente da possibili viaggi all’estero, a fare richiesta per la carta d’identità elettronica. Meglio non attendere la scadenza della vecchia carta cartacea.
Basta prenotare l’appuntamento presso l’ufficio anagrafe del proprio comune, attraverso la piattaforma telematica dell’Agenda CIE o presentandosi fisicamente in ufficio. Nel giorno dell’appuntamento con il vecchio documento alla mano, si consegnano i documenti necessari ovvero la tessera sanitaria e una fototessera conforme allo standard ICAO.
Il costo totale è di circa 22 euro, con la consegna in sei giorni lavorativi. In caso di urgenza, come viaggi imminenti per motivi di salute, lavoro o studio, il Comune rilascia un documento provvisorio che ha una durata massima di sei mesi e che può essere utilizzato per l’espatrio. Potrebbe comunque non essere accettato da tutte le frontiere. Per questo è meglio chiedere la carta d’identità elettronica piuttosto che il rilascio d’urgenza di questo foglio, nel caso si tratti di un semplice viaggio programmato.