Treni, un’estate ricca di cantieri: cinque linee dell’alta velocità interrotte

Ferrovie dello Stato concentra in estate circa 1.300 interventi, con cinque stop sull'alta velocità, mentre le autostrade riducono i cantieri

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

L’estate degli italiani in viaggio sarà segnata dai cantieri sulla rete ferroviaria. Un danno che travolgerà anche una porzione dei turisti nel nostro Paese, ovviamente. Ma di che cifre parliamo? Sono stati programmati da Ferrovie dello Stato circa 1.300 interventi su tutta la rete.

Tutto ciò porterà a cinque chiusure di linea, che peseranno sull’alta velocità. Sul fronte opposto, invece, le principali concessionarie autostradali hanno annunciato un netto alleggerimento dei lavori tra luglio e settembre.

La strategia di Ferrovie

C’è un piano ben preciso dietro la decisione di concentrare il picco dei lavori nella stagione calda. Ne ha più volte parlato Stefano Antonio Donnarumma, che si ritroverà a farlo nuovamente nel faccia a faccia al Mit con il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Ecco le parole dell’Ad: “Acceleriamo d’estate perché il clima è favorevole e il traffico più limitato. Sono di più gli italiani che prendono il treno quando studiano e lavorano, e quindi si tratta di un numero di passeggeri ridotto, che il sistema può sopportare meglio”.

Una logica industriale che mira a vedere le percentuali e non, ovviamente, i disagi dei singoli. Chi sceglie di spostarsi in vacanza sfruttando l’alta velocità, infatti, avrà non pochi problemi con il gran numero di cantieri previsti.

Le interruzioni principali

Sono cinque gli interventi che avranno un enorme impatto per i viaggiatori, distribuiti tra luglio e agosto:

Tutto ciò prevede poi deviazioni sulle linee storiche, così come itinerari alternativi o servizi sostitutivi su gomma, a seconda dei casi, con conseguente allungamento dei tempi di viaggio.

Riduzione dei cantieri

Come detto, non sarà un’estate italiana totalmente in balia dei lavori di manutenzione. Anas, società del gruppo Fs, prevede una forte riduzione dei cantieri inamovibili, passando dagli attuali 522 a 239.

Si mira di fatto a un equilibrio tra rete ferroviaria e rete stradale, così da evitare sovrapposizioni potenzialmente devastanti per la circolazione. Tutt’altra rotta invece quella seguita dalle autostrade italiane.

Aspi, primo gestore nazionale, ha confermato il blocco delle attività sulle rotte principali. Se si pensa all’autostrada del Sole (A1), i cantieri saranno sospesi dal 1° luglio. L’Adriatica (A14), invece, ha visto scattare lo stop già a maggio (durerà fino a metà settembre 2026).

Resteranno operativi soltanto due cantieri di un certo rilievo:

È stata invece annunciata la quasi totale rimozione delle infrastrutture, da fine luglio a metà settembre, da parte del gruppo Astm. Uniche eccezioni rappresentate da grandi cantieri inamovibili sulla A6 Torino-Savona e sull’A15 Parma-La Spezia. Entro Ferragosto, infine, sulla Roma-L’Aquila-Teramo (A24) gli scambi di carreggiata si ridurranno progressivamente, fino a raggiungere la quota minima di 500 metri interessati.

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