Le autostrade italiane si sono adattate alla legge che prevede il rimborso dei pedaggi per gli automobilisti in caso di ritardi causati dai cantieri. Un principio simile a quello dei risarcimenti per i ritardi sui treni, che si propone di compensare i viaggiatori per i disagi causati dai lavori.
Non tutti però potranno ottenere il rimborso e l’importo non sarà uguale in tutti i casi. Inoltre, i pedaggi verranno risarciti solo in caso di cantieri programmati e fissi. Sono quindi esclusi quelli mobili o di emergenza.
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I rimborsi per i ritardi sulle autostrade
I nuovi rimborsi autostradali saranno divisi per la tipologia di tratta che è interessata dai cantieri e che è stata percorsa dall’automobilista:
- per i percorsi inferiori ai 30 chilometri il diritto di rimborso è indipendente dal ritardo;
- tra 30 e 50 chilometri di percorso il rimborso può essere richiesto solo se il ritardo supera i 10 minuti;
- sopra i 50 chilometri di percorso il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti per poter richiedere il rimborso.
Anche nel caso in cui si possa ottenere un rimborso, non è detto che questo sia sempre uguale. Il suo importo, infatti, è proporzionale al pedaggio pagato, ma non sempre lo copre per intero. Il calcolo dipende soprattutto dall’impatto che il cantiere ha sul viaggio. Soltanto quando il ritardo diventa molto rilevante, il rimborso si avvicina alla totalità del pedaggio:
- rimborso del 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti;
- rimborso del 75% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 120 e i 179 minuti;
- rimborso del 100% del pedaggio in caso di blocco del traffico pari o superiore a 180 minuti.
Le eccezioni e la domanda di rimborso
Ci sono due importanti eccezioni riguardo il rimborso dei pedaggi per i cantieri autostradali. Nel primo caso si tratta di una norma che rimarrà valida anche nel prossimo futuro: nessun rimborso per cantieri emergenziali. Non potranno essere risarciti quindi i viaggiatori che si imbatteranno in cantieri seguiti a un incidente, per esempio.
Il secondo caso si applicherà solo nel primo periodo di attuazione della norma: non ci saranno rimborsi per i ritardi causati dai cantieri mobili. Le domande di rimborso dovranno essere inviate al gestore dell’autostrada, che dovrà mettere a disposizione tre diversi canali:
- un portale web;
- un numero di telefono;
- punti fisici di assistenza.
L’accusa del Codacons
La misura è stata duramente criticata dal Codacons perché, sostiene l’associazione dei consumatori, i gestori delle autostrade potranno aumentare il costo dei pedaggi per rientrare dalle spese dei rimborsi:
Come previsto da Art, infatti, per ritardi da cantiere i gestori potranno recuperare fino al 2027 il 100% della spesa sostenuta (il 75% nel 2028, il 50% nel 2029 e il 25% nel 2030), mentre i rimborsi legati al blocco della circolazione potranno essere interamente recuperati dai concessionari tramite il pedaggio se il concessionario dimostra la forza maggiore.