Aumento potenza del contatore, come farlo e quanto costa in bolletta: la guida

Cos’è la potenza del contatore, quanto incide aumentarla sulla bolletta elettrica tra spese di richiesta, costi aggiuntivi e consumi

Pubblicato:

Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Spesso ci si accorge che la potenza del proprio contatore della luce non basta più solo quando salta la corrente. Ciò accade, ad esempio se si accendono due o tre elettrodomestici nello stesso momento o se in casa si aggiungono nuovi consumi, come il piano a induzione. Quanto costa dunque aumentare la potenza del contatore e quando è preferibile farlo?

Cos’è la potenza impegnata

Il contatore della luce ha un limite preciso che si chiama potenza impegnata. Questo termine si riferisce alla quantità di energia che si può utilizzare nello stesso momento. Se viene superata, il contatore si interrompe momentaneamente.

C’è comunque una piccola tolleranza del 10%. Significa che un contatore da 3 kW può arrivare a circa 3,3 kW, ma se si supera tale valore salta.

Vuoi continuare a leggere?

Iscriviti e avrai accesso completo a tutti i nostri contenuti.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963