Spesso ci si accorge che la potenza del proprio contatore della luce non basta più solo quando salta la corrente. Ciò accade, ad esempio se si accendono due o tre elettrodomestici nello stesso momento o se in casa si aggiungono nuovi consumi, come il piano a induzione. Quanto costa dunque aumentare la potenza del contatore e quando è preferibile farlo?
Cos’è la potenza impegnata
Il contatore della luce ha un limite preciso che si chiama potenza impegnata. Questo termine si riferisce alla quantità di energia che si può utilizzare nello stesso momento. Se viene superata, il contatore si interrompe momentaneamente.
C’è comunque una piccola tolleranza del 10%. Significa che un contatore da 3 kW può arrivare a circa 3,3 kW, ma se si supera tale valore salta.