Enel acquista 7 impianti fotovoltaici negli Usa, operazione da 120 milioni di euro

Enel rafforza la presenza nelle rinnovabili Usa con 7 impianti solari già attivi e ricavi stimati di 20 milioni l’anno nel medio termine

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Enel continua a investire nelle rinnovabili negli Stati Uniti. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha annunciato una nuova acquisizione nel solare nordamericano, la seconda in pochi mesi. L’obiettivo di Enel è da tempo quello di espandere la capacità produttiva green attraverso asset già operativi in mercati considerati strategici.

Negli Stati Uniti il fotovoltaico è oggi la fonte rinnovabile in più rapida crescita. Nel triennio 2025-2027 sono attesi decine di gigawatt di nuova capacità, sostenuti anche dalla domanda dei data center e dei grandi consumatori industriali.

I dettagli dell’operazione

L’operazione, realizzata tramite la controllata Enel Green Power North America, riguarda un portafoglio di sette impianti fotovoltaici in esercizio, per una capacità complessiva di circa 270 MW e una produzione annua stimata in circa 0,4 TWh. Si tratta di asset maturi, già collegati alla rete e con contratti di vendita attivi, elementi che riducono tempi e rischi rispetto allo sviluppo di nuovi progetti greenfield.

L’accordo prevede un valore d’impresa di 140 milioni di dollari (circa 120 milioni di euro). L’impatto sull’indebitamento finanziario netto del gruppo sarà intorno a 180 milioni di dollari. L’acquisizione sarà finanziata attraverso i flussi di cassa della gestione corrente, senza nuove operazioni di debito strutturato. Dal punto di vista economico, l’operazione presenta un contributo positivo atteso sull’Ebitda ordinario consolidato di circa 20 milioni di dollari l’anno, rafforzando quindi anche la redditività del gruppo nel medio periodo.

Dove sono gli impianti

Gli impianti sono distribuiti in tre Stati americani:

Grazie a questa acquisizione, Enel entra per la prima volta in questi tre Stati, ampliando così la propria presenza geografica negli Stati Uniti. Il closing dell’operazione è atteso entro la fine del 2026 ed è subordinato alle consuete condizioni sospensive, tra cui l’approvazione delle autorità regolatorie statunitensi.

Una volta completato, il portafoglio contribuirà a portare la capacità rinnovabile totale di Enel in Nord America fino a circa 13 GW, comprensiva di eolico, solare e tecnologie di accumulo.

L’operazione di febbraio

L’operazione si inserisce nel più ampio piano strategico 2026-2028, che prevede un incremento significativo della capacità rinnovabile di Enel, con un target di circa 6 GW aggiuntivi da asset già in esercizio.

La nuova acquisizione si inserisce nel percorso avviato nei primi mesi del 2026. A febbraio, infatti, Enel aveva già siglato un accordo con Excelsior Energy Capital per l’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e solari negli Stati Uniti da 830 MW, con una produzione media annua stimata in circa 2,1 TWh e un investimento di circa 1 miliardo di dollari, pari a circa 850 milioni di euro.

L’operazione, che prevede un enterprise value complessivo di 1,3 miliardi di dollari, dovrebbe generare a regime un contributo positivo sull’Ebitda ordinario consolidato di circa 145 milioni di dollari l’anno. L’operazione aveva già rafforzato significativamente la capacità rinnovabile nordamericana del gruppo. Enel si è così posizionata tra i principali operatori di eolico e solare in un mercato che, secondo la US Energy Information Administration, aggiunge oltre 20 GW di nuova capacità solare ogni anno.

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