Scadenze fiscali di dicembre 2025, il calendario aggiornato dal 1° al 31

Dal secondo acconto alle imposte sostitutive, fino al saldo Imu: dicembre concentra gli adempimenti più importanti per contribuenti e imprese

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Il mese di dicembre chiude l’anno fiscale, ma non per questo è meno pesante. Anzi, presenta un’agenda fitta di adempimenti fiscali e contributivi che coinvolgono tutti, dai liberi professionisti alle imprese.

Dalle liquidazioni Iva al versamento del secondo acconto delle imposte sui Redditi, dal versamento trimestrale dell’imposta di bollo per le fatture elettroniche alle imposte sostitutive per terreni e partecipazioni, il calendario di dicembre inizia il 1° e finisce il 31, occupando tutto il mese delle festività natalizie.

1 dicembre

Le prime scadenze del mese sono proprio il 1° dicembre. In questo primo giorno dell’ultimo mese dell’anno, gli appuntamenti da segnare sono:

7 dicembre

Appena una settimana dopo, il 7 dicembre 2025, arriva la scadenza per i datori di lavoro di lavoratori non stagionali, stagionali del settore agricolo e del settore turistico-alberghiero e lavoratori del settore assistenza familiare, che devono compilare le domande per la richiesta del nulla osta al lavoro nell’ambito del Decreto Flussi 2026.

Attenzione: per i lavoratori e le lavoratrici domestiche ricordiamo che dal 2026 entrano in vigore nuove regole.

La precompilazione è possibile sul Portale Servizi, dove nell’Area riservata si accede alla compilazione delle domande. La sezione si chiama “Compila domande decreto Flussi 2026-2028/Click Day” e si trova nella voce “Sportello unico immigrazione”.

9 dicembre

Il 9 dicembre è l’appuntamento per la presentazione della domanda del bonus mamme lavoratrici. Si tratta di una data di scadenza rimandata, rispetto all’originale 7 dicembre (che cade di domenica) e all’8 dicembre (festivo).

Il bonus permette di ottenere 40 euro al mese per chi ha almeno due figli e spetta alle:

Ricordiamo inoltre che vi accedono le lavoratrici dipendenti, sia pubbliche che private (escluse le lavoratrici del settore domestico) e le iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, casse professionali e Gestione separata. Un ulteriore requisito è il limite di reddito annuo da lavoro, che non deve superare i 40mila euro.

Le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2026.

16 dicembre

Sono diverse le scadenze in questa giornata:

Per quest’ultimo, ricordiamo che non tutti sono obbligati al versamento. Oltre alle esenzioni, si tratta di una data di saldo rispetto al pagamento di giugno. Se in quella data è stato effettuato il pagamento con unica rata, a dicembre non si dovrà fare un ulteriore versamento.

29 dicembre

Il 29 dicembre è il termine ultimo per versare l’acconto Iva. Sono obbligati al pagamento tutti coloro che non sono tenuti a effettuare le liquidazioni periodiche Iva, i soggetti che non dispongono di uno dei due dati “storico” o “previsionale”.

Il versamento va fatto utilizzando il modello di pagamento F24.

31 dicembre

Il 31 dicembre è l’ultimo giorno dell’anno e ultimo appuntamento con il Fisco. Entro questa data i datori di lavoro devono compilare il LUL (Libro Unico del Lavoro) relativo a novembre.

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