Il mese di dicembre chiude l’anno fiscale, ma non per questo è meno pesante. Anzi, presenta un’agenda fitta di adempimenti fiscali e contributivi che coinvolgono tutti, dai liberi professionisti alle imprese.
Dalle liquidazioni Iva al versamento del secondo acconto delle imposte sui Redditi, dal versamento trimestrale dell’imposta di bollo per le fatture elettroniche alle imposte sostitutive per terreni e partecipazioni, il calendario di dicembre inizia il 1° e finisce il 31, occupando tutto il mese delle festività natalizie.
Indice
1 dicembre
Le prime scadenze del mese sono proprio il 1° dicembre. In questo primo giorno dell’ultimo mese dell’anno, gli appuntamenti da segnare sono:
- la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva;
- la registrazione dei contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro;
- il versamento del secondo acconto imposte Redditi 2025 e IRAP 2025;
- il versamento trimestrale dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
- il versamento dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni;
- la rottamazione quater (scadenza della decima rata).
7 dicembre
Appena una settimana dopo, il 7 dicembre 2025, arriva la scadenza per i datori di lavoro di lavoratori non stagionali, stagionali del settore agricolo e del settore turistico-alberghiero e lavoratori del settore assistenza familiare, che devono compilare le domande per la richiesta del nulla osta al lavoro nell’ambito del Decreto Flussi 2026.
Attenzione: per i lavoratori e le lavoratrici domestiche ricordiamo che dal 2026 entrano in vigore nuove regole.
La precompilazione è possibile sul Portale Servizi, dove nell’Area riservata si accede alla compilazione delle domande. La sezione si chiama “Compila domande decreto Flussi 2026-2028/Click Day” e si trova nella voce “Sportello unico immigrazione”.
9 dicembre
Il 9 dicembre è l’appuntamento per la presentazione della domanda del bonus mamme lavoratrici. Si tratta di una data di scadenza rimandata, rispetto all’originale 7 dicembre (che cade di domenica) e all’8 dicembre (festivo).
Il bonus permette di ottenere 40 euro al mese per chi ha almeno due figli e spetta alle:
- madri con due figli fino al compimento dei 10 anni del secondo figlio;
- madri con tre o più figli, fino ai 18 anni del figlio più piccolo (restano escluse le titolari di contratto a tempo indeterminato).
Ricordiamo inoltre che vi accedono le lavoratrici dipendenti, sia pubbliche che private (escluse le lavoratrici del settore domestico) e le iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, casse professionali e Gestione separata. Un ulteriore requisito è il limite di reddito annuo da lavoro, che non deve superare i 40mila euro.
Le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2026.
16 dicembre
Sono diverse le scadenze in questa giornata:
- dichiarazione Iva annuale (rateizzazione);
- liquidazione periodica Iva per soggetti con obbligo mensile;
- rateizzazione imposte Redditi 2025 e IRAP 2025;
- versamento mensile ritenute e presentazione modello semplificato dichiarazione sostituti d’imposta;
- versamento saldo Imu.
Per quest’ultimo, ricordiamo che non tutti sono obbligati al versamento. Oltre alle esenzioni, si tratta di una data di saldo rispetto al pagamento di giugno. Se in quella data è stato effettuato il pagamento con unica rata, a dicembre non si dovrà fare un ulteriore versamento.
29 dicembre
Il 29 dicembre è il termine ultimo per versare l’acconto Iva. Sono obbligati al pagamento tutti coloro che non sono tenuti a effettuare le liquidazioni periodiche Iva, i soggetti che non dispongono di uno dei due dati “storico” o “previsionale”.
Il versamento va fatto utilizzando il modello di pagamento F24.
31 dicembre
Il 31 dicembre è l’ultimo giorno dell’anno e ultimo appuntamento con il Fisco. Entro questa data i datori di lavoro devono compilare il LUL (Libro Unico del Lavoro) relativo a novembre.