Scadenze fiscali 15-21 giugno 2026, tra fatturazione differita e pagamenti Iva: il calendario

Tra il 15 e il 16 giugno si concentrano 32 adempimenti: Iva, Modello 770, Imu, contributi Inps e ravvedimento del Concordato Biennale

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Il mese di giugno si conferma nel 2026 uno dei più intensi per il calendario fiscale italiano. Con 32 scadenze in due giorni, contribuenti, professionisti e imprese sono chiamati a un’attenzione particolare per evitare sanzioni e interessi. In particolare, le date del 15 e 16 giugno rappresentano il vero snodo operativo della prima metà del mese, concentrando una serie di adempimenti tra loro eterogenei ma tutti rilevanti.

15 giugno, focus su Iva e ravvedimento

La giornata del 15 giugno è caratterizzata da tre principali scadenze, che riguardano sia il mondo associativo sia imprese e contribuenti aderenti a specifici regimi fiscali. Il primo appuntamento interessa le realtà del terzo settore, in particolare:

Questi soggetti devono provvedere all’annotazione dei corrispettivi e dei proventi commerciali incassati nel mese precedente. L’adempimento può essere effettuato anche con una registrazione riepilogativa nel Registro Iva Minori, semplificando così la gestione contabile.

Scadenza della fatturazione differita

Sempre il 15 giugno scade il termine per la fatturazione differita. I soggetti passivi Iva devono emettere e registrare le fatture relative alle operazioni effettuate nel mese di maggio. Questo vale in particolare per:

Può essere emessa una fattura riepilogativa mensile per operazioni tra gli stessi soggetti, purché siano indicati con precisione riferimenti e date dei documenti collegati.

Chiude il quadro della giornata il ravvedimento speciale legato al Concordato Preventivo Biennale (CPB). I contribuenti soggetti agli Isa che hanno aderito al biennio 2025-2026 devono versare la quarta rata dell’imposta sostitutiva. Il pagamento consente di regolarizzare le annualità dal 2018 al 2022, rappresentando quindi un passaggio cruciale per chi ha scelto questo strumento di compliance fiscale.

16 giugno, la scadenza del Modello 770

Il 15 giugno le scadenze sono diverse, ma il 16 giugno è senza dubbio il giorno più rilevante lato Fisco. In questa data si concentrano obblighi che coinvolgono imprese, sostituti d’imposta, intermediari finanziari ed enti pubblici.

Tra le principali novità spicca la nuova modalità di gestione del Modello 770. I sostituti d’imposta che hanno aderito al sistema semplificato devono:

Questi adempimenti avvengono tramite modello F24. La mancata trasmissione può comportare accertamenti automatici da parte dell’Agenzia delle Entrate, basati sui dati dell’Anagrafe Tributaria.

I pagamenti dell’Iva

Sul fronte Iva, il 16 giugno concentra tre adempimenti distinti:

In quest’ultimo caso, è importante considerare l’applicazione degli interessi: la quarta rata prevede un incremento dello 0,99%, calcolato in base allo 0,33% mensile.

Altri versamenti tra Imu, Tobin Tax e contributi

La stessa giornata include ulteriori obblighi fiscali e contributivi. Tra questi, particolare attenzione va alla Tobin Tax, che interessa:

Il versamento riguarda le transazioni finanziarie effettuate nel mese di maggio e viene eseguito tramite F24 con specifici codici tributo.

Non meno rilevante è la scadenza dell’Imu. Tradizionalmente il 16 giugno coincide con il pagamento dell’acconto, ma è fondamentale verificare eventuali delibere comunali che possano modificare termini o aliquote.

Sempre entro questa data devono essere effettuati:

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