Il mese di giugno si conferma nel 2026 uno dei più intensi per il calendario fiscale italiano. Con 32 scadenze in due giorni, contribuenti, professionisti e imprese sono chiamati a un’attenzione particolare per evitare sanzioni e interessi. In particolare, le date del 15 e 16 giugno rappresentano il vero snodo operativo della prima metà del mese, concentrando una serie di adempimenti tra loro eterogenei ma tutti rilevanti.
Indice
15 giugno, focus su Iva e ravvedimento
La giornata del 15 giugno è caratterizzata da tre principali scadenze, che riguardano sia il mondo associativo sia imprese e contribuenti aderenti a specifici regimi fiscali. Il primo appuntamento interessa le realtà del terzo settore, in particolare:
- associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD);
- associazioni senza scopo di lucro;
- pro loco in regime agevolato ex Legge 398/1991.
Questi soggetti devono provvedere all’annotazione dei corrispettivi e dei proventi commerciali incassati nel mese precedente. L’adempimento può essere effettuato anche con una registrazione riepilogativa nel Registro Iva Minori, semplificando così la gestione contabile.
Scadenza della fatturazione differita
Sempre il 15 giugno scade il termine per la fatturazione differita. I soggetti passivi Iva devono emettere e registrare le fatture relative alle operazioni effettuate nel mese di maggio. Questo vale in particolare per:
- cessioni di beni accompagnate da Documento di Trasporto (DDT);
- prestazioni o operazioni documentate nel mese precedente.
Può essere emessa una fattura riepilogativa mensile per operazioni tra gli stessi soggetti, purché siano indicati con precisione riferimenti e date dei documenti collegati.
Chiude il quadro della giornata il ravvedimento speciale legato al Concordato Preventivo Biennale (CPB). I contribuenti soggetti agli Isa che hanno aderito al biennio 2025-2026 devono versare la quarta rata dell’imposta sostitutiva. Il pagamento consente di regolarizzare le annualità dal 2018 al 2022, rappresentando quindi un passaggio cruciale per chi ha scelto questo strumento di compliance fiscale.
16 giugno, la scadenza del Modello 770
Il 15 giugno le scadenze sono diverse, ma il 16 giugno è senza dubbio il giorno più rilevante lato Fisco. In questa data si concentrano obblighi che coinvolgono imprese, sostituti d’imposta, intermediari finanziari ed enti pubblici.
Tra le principali novità spicca la nuova modalità di gestione del Modello 770. I sostituti d’imposta che hanno aderito al sistema semplificato devono:
- trasmettere i dati aggiuntivi relativi alle ritenute;
- effettuare contestualmente il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati (mese di maggio).
Questi adempimenti avvengono tramite modello F24. La mancata trasmissione può comportare accertamenti automatici da parte dell’Agenzia delle Entrate, basati sui dati dell’Anagrafe Tributaria.
I pagamenti dell’Iva
Sul fronte Iva, il 16 giugno concentra tre adempimenti distinti:
- liquidazione e versamento Iva mensile per maggio 2026;
- versamento Iva in split payment da parte delle Pubbliche Amministrazioni;
- quarta rata del saldo Iva 2025 per chi ha optato per il pagamento rateale.
In quest’ultimo caso, è importante considerare l’applicazione degli interessi: la quarta rata prevede un incremento dello 0,99%, calcolato in base allo 0,33% mensile.
Altri versamenti tra Imu, Tobin Tax e contributi
La stessa giornata include ulteriori obblighi fiscali e contributivi. Tra questi, particolare attenzione va alla Tobin Tax, che interessa:
- banche e intermediari finanziari;
- società fiduciarie;
- operatori non residenti.
Il versamento riguarda le transazioni finanziarie effettuate nel mese di maggio e viene eseguito tramite F24 con specifici codici tributo.
Non meno rilevante è la scadenza dell’Imu. Tradizionalmente il 16 giugno coincide con il pagamento dell’acconto, ma è fondamentale verificare eventuali delibere comunali che possano modificare termini o aliquote.
Sempre entro questa data devono essere effettuati:
- versamenti delle ritenute sugli affitti brevi o cedolare secca;
- contributi Inps per lavoratori dipendenti e collaboratori (gestione separata);
- ritenute su redditi di capitale, incluse quelle su polizze vita;
- imposte su intrattenimenti e proventi da Oicr.