Scadenza Iva 16 giugno 2026, tutti i versamenti per imprese, PA e piattaforme ecommerce

Il 16 giugno 2026 concentra liquidazioni Iva, split payment e rate saldo 2025 per imprese, PA e operatori digitali. Le scadenze da ricordarsi

Pubblicato:

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Il 16 giugno 2026 si prospetta come una data cruciale per milioni di contribuenti italiani. Sebbene la scadenza “classica” per il versamento dell’Iva mensile sia generalmente fissata al giorno 16 di ogni mese, quella di giugno si distingue per una serie di adempimenti aggiuntivi. Coinvolgono non solo i classici contribuenti mensili, ma anche soggetti “speciali” come le pubbliche amministrazioni, gli operatori di piattaforme digitali e coloro che hanno affidato la contabilità a terzi.

La liquidazione Iva di maggio

Per la maggior parte dei contribuenti Iva mensili, oltre alle normali scadenze fiscali, il 16 giugno è il giorno dedicato alla liquidazione e al versamento dell’Iva relativa al mese di maggio 2026. Si tratta dell’appuntamento ricorrente per eccellenza, che interessa una platea vastissima, tra cui:

Il pagamento avviene esclusivamente in via telematica tramite modello F24, utilizzando i servizi dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, Fisconline, Entratel) oppure l’home banking di banche, Poste o agenti della riscossione. Il codice tributo da utilizzare è il 6005, denominato “Versamento Iva mensile maggio”.

Le novità per le piattaforme digitali

La direttiva Ue sull’e-commerce ha ampliato i soggetti passivi Iva, includendo anche i gestori di interfacce elettroniche (come marketplace, piattaforme, portali) che facilitano le vendite a distanza di determinati beni. Entro il 16 giugno 2026, questi soggetti dovranno effettuare la liquidazione e il versamento dell’IVA relativa al mese precedente per le vendite di:

Si tratta di un adempimento che riguarda molti operatori del commercio elettronico, spesso con sede in altri Stati Ue ma registrati al Vies italiano. La modalità è sempre l’F24 telematico con codice tributo 6005.

Il fronte delle pubbliche amministrazioni

Il 16 giugno 2026 è una data importante anche per gli enti pubblici, amministrazioni statali e organismi con vincolo di tesoreria unica. Questi soggetti devono rispettare tre distinti versamenti:

Per quest’ultima, i codici tributo da utilizzare in questo caso sono il 619E per il versamento dell’Iva dalla dichiarazione annuale o 142E per il versamento degli interessi sul pagamento dilazionato

Il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica anche ad alcune società (diverse dalle PA) espressamente indicate dalla legge. Entro il 16 giugno, anche queste dovranno versare l’Iva trattenuta ai sensi dell’art. 17-ter, utilizzando il normale modello F24 (non l’EP) presso qualsiasi banca convenzionata.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963