Rottamazione quater, nuova scadenza a febbraio per chi ha saltato una rata

Nuova opportunità per i contribuenti che hanno pagato la prima rata ma non la seconda. Come scaricare i nuovi bollettini e le date del 2026

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

C’è una nuova possibilità per chi vuole mettersi in regola. Si tratta della rottamazione quater, ma la seconda possibilità è per una platea ristretta di contribuenti, ovvero chi ha versato la prima rata ma non è riuscito a rispettare la scadenza della successiva.

A questi è data la possibilità di rimettersi in regola con una nuova scadenza. Si tratta di una data a breve distanza, ma che rispetto alla scadenza di novembre dovrebbe permettere a molti di riuscire nei pagamenti. Entro il 28 febbraio 2026 sarà possibile evitare il ritorno integrale del debito con sanzioni e interessi. Il calendario però non cambia e le future date restano le stesse.

Chi può recuperare la seconda rata

Sono stati riaperti i termini per la rottamazione quater, così da ampliare la platea dei contribuenti in regola con i pagamenti.

Si tratta di un intervento pensato per i contribuenti che hanno versato la prima rata entro il 31 luglio 2025, ma non hanno rispettato la scadenza del 30 novembre 2025.

Quindi, chi ha pagato la prima rata, ma ha saltato la seconda, può ancora rientrare nei benefici della rottamazione, evitando il ritorno integrale del debito con sanzioni e interessi, pagando entro una nuova scadenza.

Questa è fissata per il 28 febbraio 2026. Il ragionamento alla base è di concedere una seconda chance, evitando un impatto negativo sui conti pubblici.

Dove trovare il bollettino

Per chi avesse intenzione di rimettersi in carreggiata con i pagamenti della rottamazione quater, deve scaricare il bollettino per il versamento. Questo è ottenibile sul portale online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Nella comunicazione della domanda di rottamazione sono stati disposti i bollettini per le prime 10 rate, quindi fino alla quota in scadenza il 30 novembre 2025. Ma nel caso di pagamenti più lunghi, sono stati elaborati e spediti nuovi bollettini nel corso della fine dell’anno scorso. Questi dovrebbero essere giunti ai contribuenti tramite email o raccomandata.

Come scaricare i bollettini?

Si possono però recuperare in autonomia con pochi passaggi online. Entrando nell’area riservata cittadini e imprese con la propria identità digitale, si accede alla sezione dedicata alla rottamazione quater e al menu “Documenti della definizione agevolata – Comunicazione delle somme dovute”.

Cliccando sulla voce “Moduli di pagamento per le rate successive alla decima” è possibile scaricare tutti i bollettini in Pdf.

In assenza di identità digitale, si possono richiedere i moduli anche nell’area pubblica del sito con il servizio “Copia comunicazione”. Questi verranno recapitati all’indirizzo email indicato. Al contribuente in questo caso non verrà chiesta l’identità digitale, ma il codice fiscale, un indirizzo email e la foto del documento d’identità.

Attenzione: ricordiamo che si possono saldare i bollettini attraverso il servizio paga online di pagoPA.

Perché non ci sono i bollettini?

Può anche accadere che i bollettini non siano visibili in nessun modo, né nell’area pubblica, né nell’area riservata.

In questo caso è possibile che sia stato attivato l’addebito diretto delle rate sul conto corrente. Il contribuente ha quindi pagato in automatico, ma potrebbe comunque non aver rispettato la scadenza di novembre 2025 per via dell’assenza della somma sul conto corrente o per aver bloccato in seguito il pagamento.

In questo caso, i bollettini non compaiono, proprio per evitare il rischio di un doppio pagamento da parte del contribuente. Dall’area riservata del portale, alla voce “Attivazione-revoca mandato Sdd”, è possibile attivare o disattivare l’opzione per l’addebito delle rate sul conto corrente.

Inoltre, i bollettini potrebbero non comparire nel caso in cui il contribuente abbia mancato il pagamento delle prime rate, facendo decadere il beneficio della rottamazione quater. Può accadere nel caso in cui si sia dimenticato di pagare le rate passate o le rate siano state pagate oltre la soglia di tolleranza di cinque giorni.

Il calendario delle rate

La possibilità di pagare entro il 28 febbraio 2026 non modifica il resto del calendario. Le rate successive restano le stesse:

Ricordiamo quindi che la prossima scadenza è il 28 febbraio 2026, ma possono essere considerati i cinque giorni di tolleranza previsti per legge e quindi i pagamenti possono essere effettuati entro lunedì 9 marzo 2026. Lo schema si ripete ogni anno fino alla fine della rottamazione delle cartelle.

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