Il 31 maggio era il termine ufficiale per il versamento della rata della rottamazione quater, ma i contribuenti che non hanno ancora provveduto dispongono di qualche giorno in più. Questo grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge e al differimento dovuto alla Festa della Repubblica del 2 giugno. I pagamenti effettuati entro lunedì 8 giugno 2026 saranno considerati regolari a tutti gli effetti.
Indice
Cos’è la rottamazione quater
La rottamazione quater riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 e permette di estinguere i propri debiti con il Fisco in condizioni vantaggiose, versando soltanto:
- le somme dovute a titolo di capitale;
- le spese di notifica e quelle legate alle eventuali procedure esecutive.
Restano invece esclusi dal pagamento le sanzioni, gli interessi iscritti a ruolo, gli interessi di mora e l’aggio. Per le multe stradali e le sanzioni amministrative non tributarie o contributive, non sono dovuti nemmeno gli interessi nelle varie forme (comprese le cosiddette maggiorazioni) né le somme a titolo di aggio.
Chi deve pagare entro l’8 giugno
La scadenza non riguarda tutti allo stesso modo. Nel dettaglio:
- i contribuenti in regola con i versamenti precedenti devono corrispondere la dodicesima rata;
- chi risiede o ha la sede legale o operativa nei territori colpiti dalle alluvioni (decreto legge n. 61/2023) è chiamato a versare l’undicesima rata;
- per i contribuenti riammessi alla Definizione agevolata ai sensi della Legge n. 15/2025, si tratta della quarta rata
Come effettuare il pagamento
Il pagamento può essere effettuato tramite diversi canali, sia fisici sia digitali:
- banche, uffici postali, tabaccherie e ricevitorie abilitate;
- sportelli bancomat (ATM) convenzionati e servizi di home banking;
- prestatori di Servizi di Pagamento aderenti alla piattaforma pagoPa;
- sito ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it);
- app Equiclick;
- sportelli fisici dell’Agenzia, previa prenotazione di un appuntamento.
Per il pagamento è necessario utilizzare i moduli relativi alla rata in scadenza. Questi possono essere scaricati nell’area riservata del portale oppure richiesti tramite l’area pubblica allegando un documento di riconoscimento. Gli intermediari fiscali devono invece utilizzare le credenziali Entratel.
Cosa succede in caso di mancato pagamento
Se il versamento non viene effettuato entro i termini, oppure è eseguito in ritardo o per un importo inferiore a quello dovuto, scattano conseguenze automatiche.
Tra queste, la decadenza immediata dai benefici della definizione agevolata. Inoltre, le somme già versate vengono considerate esclusivamente come acconto sul debito residuo, senza alcuno sconto su sanzioni e interessi. In sostanza, si perdono tutti i vantaggi ottenuti fino a quel momento e il debito viene ricalcolato nella sua interezza originaria.
Occhio anche alla rottamazione quinquies
Mentre i contribuenti della rottamazione quater corrono contro il tempo, è già operativa la rottamazione quinquies, che include i debiti maturati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La misura è stata estesa anche a cartelle relative a:
- Imu;
- Tari;
- tassa di soggiorno;
- canoni concessori;
- sanzioni del Codice della strada elevate dalla polizia locale.
Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2026 può scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure optare per un piano dilazionato fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni). La misura prevede un tasso di interesse del 3% annuo, con importo minimo di 100 euro a rata. La decadenza scatta dopo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.
Per i contribuenti che intendono regolarizzare arretrati di Imu, Tari o canoni locali, la finestra di adesione sarà aperta tra il 16 settembre e il 31 ottobre, a condizione che i rispettivi Comuni abbiano deliberato l’adesione entro il 30 giugno 2026.