Isee minorenni 2026 per genitori non coniugati o conviventi, a cosa serve e come richiederlo

Quando i genitori sono separati o non convivono per accedere all'assegno unico serve l'Isee minorenni: come si richiede online e al Caf

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Pierpaolo Molinengo, giornalista con una solida carriera avviata nel 2002, ha iniziato il proprio percorso professionale specializzandosi in mercato immobiliare e mutui. Nel corso di molti anni di attività, ha ampliato il suo raggio d'azione approfondendo i temi del fisco, del diritto e della macroeconomia. Oggi analizza scenari complessi e dinamiche geopolitiche per le principali testate nazionali e portali finanziari.

Nel lungo elenco degli indicatori economici, l’Isee minorenni ha un posizione importante per le famiglie. Serve, infatti, ad accedere a una serie di agevolazioni come il bonus asilo nido o l’assegno unico per i figli con meno di 18 anni.

Deve essere richiesto al posto di quello ordinario quando i genitori non sono coniugati e non convivono: serve proprio per prendere in considerazione anche la situazione economica del genitore non convivente, a meno che non ci siano dei casi particolari.

Che differenza c’è tra Isee ordinario e Isee minorenni

Il legislatore ha previsto diverse tipologie di Isee, che devono essere impiegate a seconda della prestazione agevolata che si vuole richiedere e della specifica situazione familiare:

La differenza principale che intercorre tra l’Isee ordinario e l’Isee minorenni è il modo in cui viene calcolato il reddito dei genitori nel momento in cui non sono sposati e non convivono.

Volendo entrare un po’ più nel dettaglio:

L’Isee minorenni serve a evitare che la separazione di fatto dei genitori porti a un indicatore falsamente basso, permettendo loro di accedere a una serie di agevolazioni a cui in realtà non avrebbero diritto.

Chi rientra nell’Isee minorenni

La particolarità dell’Isee minorenni fa in modo che al suo interno vengano incrociati i dati di persone che non costituiscono lo stesso nucleo familiare. Per calcolarlo, infatti, vengono presi in considerazione i dati relativi:

I figli anagraficamente conviventi con i genitori fanno parte del loro nucleo familiare anche quando sono maggiorenni, indipendentemente dal fatto che siano fiscalmente a carico. Eventuali redditi che dovessero percepire vanno considerati nel calcolo dell’Isee minorenni.

L’esclusione del genitore non convivente

Il genitore non convivente non viene conteggiato solo se:

Come si fa a richiedere l’Isee minorenni

Le modalità per richiedere l’Isee minorenni sono sostanzialmente le stesse che si devono seguire per ottenere quello ordinario.

Il richiedente, infatti, può presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica: per farlo può accedere tranquillamente  al portale Isee Precompilato dell’Inps o si può rivolgere ad un Centro di Assistenza Fiscale.

All’interno della Dsu deve essere compilato il quadro MB.2, ossia la sezione dedicata alle prestazioni per minorenni, dove deve essere indicato se l’altro genitore è sposato o sta convivendo con delle altre persone (o se è single).

Quali documenti sono necessari

Per presentare la domanda per ottenere l’Isee minorenni è necessario essere in possesso della seguente documentazione:

Come si calcola l’Isee minorenni

L’Isee minorenni si calcola basandosi sulla situazione relazionale dei genitori.

Quando i genitori sono sposati e conviventi, l’Isee minorenni coincide con quello ordinario. Questo significa che quando i genitori sono sposati o conviventi, il calcolo segue le regole standard: si sommano i redditi e il 20% del patrimonio mobiliare/immobiliare di tutti i componenti del nucleo, dividendo poi il totale per il parametro della scala di equivalenza.

Nel caso in cui i genitori non sono sposati e non convivono, quello non convivente viene solitamente considerato come componente attratta nel nucleo del figlio, a meno che non ricorrano le eccezioni che abbiamo visto in precedenza.

Il reddito e il patrimonio del genitore esterno vengono conteggiati nel calcolo per determinare l’indicatore specifico per le prestazioni rivolte al minore. Non si tiene conto del reddito del genitore che ufficialmente non è attratto.

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