Fatturazione differita, scadenza il 15 maggio 2026: gli obblighi per i soggetti Iva

Entro il 15 maggio 2026 i soggetti Iva devono emettere le fatture differite di aprile, attenzioni ai codici da utilizzare e alle sanzioni

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Per i soggetti Iva, il 15 maggio 2026 è una scadenza da ricordarsi: entro questa data devono essere emesse e registrate le fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese di aprile 2026. È un appuntamento che si ripete ogni mese con cadenza fissa, ma che richiede attenzione per rispettare correttamente gli obblighi previsti dalla normativa.

Cos’è la fattura differita e chi riguarda

La fattura differita è uno strumento che consente ai soggetti Iva di non emettere la fattura nel momento esatto in cui avviene l’operazione, ma di posticiparne l’emissione fino al giorno 15 del mese successivo. L’obbligo riguarda due tipologie di operazioni effettuate in aprile:

In entrambi i casi, la fattura differita deve riportare espressamente la data e il numero dei documenti di riferimento (Ddt o altri documenti) cui si collega. Questa indicazione è obbligatoria e serve a garantire la tracciabilità dell’operazione. Quando le operazioni riguardano gli stessi soggetti e lo stesso mese solare, è possibile emettere un’unica fattura riepilogativa.

I codici per la fattura elettronica

Con la fatturazione elettronica obbligatoria, è importante indicare correttamente il codice tipo-documento nel tracciato Xml della fattura. Per le fatture differite si utilizzano due codici distinti:

Utilizzare il codice sbagliato può generare anomalie nel Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, con possibili conseguenze sui controlli automatici.

Quali sono le sanzioni previste

Se la fattura elettronica viene trasmessa in ritardo o non viene inviata, si rischiano sanzioni amministrative che variano a seconda del caso:

Nel caso di invio tardivo della fattura, la sanzione sarà calcolata in base ai giorni di ritardo e al tipo di fattura emessa. La sanzione si calcola moltiplicando i giorni di ritardo per lo 0,2% giornaliero sull’importo totale della fattura.

Le altre scadenze del 15 maggio 2026

Nella stessa data ricadono anche altri adempimenti fiscali. I soggetti Isa che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2025-2026 devono versare entro lo stesso giorno la terza rata dell’imposta sostitutiva sulle imposte sui redditi e dell’Irap.

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