Nuovi aiuti per agricoltori e allevatori, stanziati 146 milioni di euro: a chi vanno i soldi

Ue e Italia stanziano 146,5 milioni per aviaria e Psa: 121,38 al settore avicolo e 25,12 al suinicolo. A chi vanno i fondi e quando arrivano

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Sbloccati nuovi aiuti per gli agricoltori e gli allevatori italiani colpiti dalle conseguenze dell’influenza aviaria e della peste suina africana. La Commissione europea ha dato il via libera a un pacchetto di risorse destinato a compensare le perdite indirette subite dalle aziende sottoposte a restrizioni sanitarie, per un totale di 73,25 milioni di euro.

In questo modo, grazie al cofinanziamento nazionale, la dotazione complessiva arriva a 146,5 milioni di euro. Le risorse, però, non verranno assegnate indistintamente, ma verranno ripartite seguendo dei criteri precisi.

Aiuti per agricoltori e allevatori: come vengono divisi i fondi

I 146,5 milioni di euro, di cui 121,38 milioni destinati al settore avicolo e 25,12 milioni a quello suinicolo, verranno così suddivisi:

A chi vanno i soldi

Il nuovo stanziamento non deve essere confuso con un bonus generalizzato destinato a tutti gli agricoltori e allevatori italiani. Come abbiamo visto, infatti, le risorse sono collegate a specifiche emergenze sanitarie, a determinati periodi temporali e alle perdite indirette riconducibili alle restrizioni adottate per contenere la diffusione dell’aviaria e della Psa.

Gli aiuti sono destinati a sanare in parte i danni diretti e indiretti provocati dalle restrizioni sanitarie (non soltanto l’eventuale perdita degli animali, ma anche tutto ciò che accade alla produzione quando un’azienda deve rispettare procedure straordinarie). Tra questi rientrano il ritardo o il blocco della produzione.

Per sapere quali imprese potranno ottenere le somme stanziate dall’Ue sarà necessario fare riferimento alle disposizioni applicative nazionali e agli eventuali provvedimenti che stabiliranno criteri, procedure, documentazione e termini per l’accesso.

La verifica di chi ha diritto ai fondi e l’ammontare esatto dei danni subiti da ciascun allevatore non avverrà a posteriori, poiché i danni sono stati già registrati e certificati in precedenza attraverso il sistema informatico Masaf.

Quando arrivano i nuovi aiuti

Dopo l’approvazione del regolamento dell’Unione europea, avvenuta il 25 settembre 2026, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) e gli enti regionali competenti dovranno provvedere alla pubblicazione dei decreti attuativi nazionali e dei relativi bandi o decreti di liquidazione.

Solitamente, dopo il via libera dell’Ue e la formalizzazione del cofinanziamento nazionale, i trasferimenti effettivi degli aiuti alle aziende agricole e zootecniche avvengono solitamente nei mesi immediatamente successivi, tramite i pagamenti gestiti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e dagli organismi pagatori regionali.

Disponendo già degli elenchi ufficiali e dei dati validati e approvati anche dalla Commissione europea, gli enti pagatori (come l’Agea o i corrispondenti organismi regionali) potranno procedere direttamente alla predisposizione della liquidazione e all’accredito delle somme ai beneficiari.

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