Bonus tende da sole 2026 con Enea e senza ristrutturazione, i requisiti

Il bonus tende da sole 2026 è un'agevolazione che serve a risparmiare per gli interventi destinati a migliorare l'efficienza energetica

Pubblicato:

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

Detrazione fiscale Irpef del 50% (o del 36% a seconda dei casi) per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari esterne: stiamo parlando del bonus tende da sole 2026, attraverso il quale vengono incentivati gli interventi che servono a migliorare l’efficienza energetica. Il tetto massimo di spesa è stato fissato a 60.000 euro per unità immobiliare, mentre l’agevolazione è fruibile in 10 rate annuali di pari importo.

La misura è stata confermata anche per il 2026. Per accedervi è necessario effettuare i pagamenti attraverso un bonifico parlante e ed è necessario trasmettere i dati all’Enea.

Le novità del 2026 per il bonus tende da sole

Le detrazioni previste dal bonus tende da sole hanno subito una rimodulazione importante per il biennio 2025-2026: le novità più importanti riguardano la destinazione d’uso dell’immobile e il reddito del contribuente.

Distinzione tra prima casa e altri immobili

Introdotta lo scorso anno e confermata in questo, la distinzione tra prima casa e altri immobili è il criterio principale per stabilire quale detrazione spetta al singolo contribuente:

Il limite massimo sul quale calcolare la detrazione è stato fissato a 60.000 euro per unità immobiliare. Questo significa che:

I limiti legati al reddito

A partire dallo scorso anno i contribuenti devono tenere conto di una delle novità che sono state introdotte attraverso la Legge di Bilancio 2025: il tetto massimo delle detrazioni fruibili, che è basato sul reddito complessivo.

Per chi ha un reddito inferiore a 75.000 euro non c’è alcuna limitazione: si applicano le aliquote standard che abbiamo visto in precedenza.

Superata questa soglia, l’importo totale delle detrazioni che un contribuente può scaricare nel corso dell’anno è limitato da un coefficiente basato sul numero dei figli a carico.

Cosa comprende la detrazione

Con il bonus tende da sole 2026, oltre all’acquisto del materiale, sono detraibili:

I requisiti tecnici delle tende

Per poter accedere al bonus tende da sole 2026 l’installazione deve soddisfare una serie di rigidi requisiti tecnici che sono stati definiti direttamente dall’Enea e che rispondono ad una serie di normative europee.

Caratteristiche della schermatura

La tenda non è considerata un semplice elemento d’arredo, ma è, a tutti gli effetti, un componente tecnico per rendere più efficiente dal punto di vista energetico l’immobile. Deve essere:

Parametri di efficienza

Uno dei requisiti più importanti per accedere al bonus tende da sole è la capacità di schermare il calore solare. Il valore Gtot deve essere inferiore a 0,35 (pari alla classe energetica 2 o superiore). Il Gtot rappresenta la percentuale di energia solare che attraversa il vetro e la tenda

Il fornitore, inoltre, deve rilasciare una documentazione tecnica che attesti il rispetto della norma Uni En 13561 (marcatura CE).

Orientamento ed esposizione

Non tutte le facciate della casa permettono di accedere al bonus. È possibile ottenere la detrazione quando le tende vengono esposte in queste direzioni:

Nella maggior parte dei casi l’Ecobonus – attraverso il quale si passa per ottenere il bonus tende da sole – esclude l’esposizione al Nord, perché l’irraggiamento solare è minimo e la tenda non inciderebbe significativamente sul risparmio energetico. A meno che non si stiano installando delle chiusure oscuranti come le tapparelle.

Tipologie ammesse

Possono essere scelte diverse soluzioni, purché rispettino i requisiti che abbiamo appena elencato. Possono, quindi, essere acquistati:

Gli adempimenti obbligatori

Per accedere al bonus tende da sole 2026 e non perdere il diritto ad ottenere la detrazione, è necessario seguire una procedura burocratica ben precisa. Purtroppo commettere degli errori nel bonifico o nella pratica Enea potrebbe compromettere il rimborso.

Per effettuare il pagamento è necessario utilizzare il bonifico parlante: deve essere utilizzato il modello specifico per il risparmio energetico. Il bonifico deve contenere:

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori (che generalmente coincide con il collaudo o con il pagamento) è necessario trasmettere i dati dell’intervento sul Portale Bonus Fiscali Enea. I dati che vengono richiesti sono:

Al termine della procedura, il portale rilascia un documento con il codice Cpid. È necessario stamparlo e conservarlo: è la prova dell’avvenuta comunicazione.

Quali documenti devono essere conservati

In caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate è necessario essere in possesso della seguente documentazione:

Quando gli interventi dovessero essere leggermente più complessi o dovessero superare determinate soglie, potrebbe servire l’asseverazione di un tecnico. Generalmente per le tende da sole è sufficiente la dichiarazione del fornitore.

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