Bonus sociale da 90 euro nel nuovo decreto bollette, la nuova soglia Isee

Il nuovo decreto bollette amplia il bonus sociale, sconti fino a 25.000 euro di Isee e interventi su famiglie, imprese e mercato energia

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Dopo settimane di attesa, il nuovo decreto bollette è pronto al varo. Secondo le bozze circolate nelle ultime ore, il provvedimento approderà sul tavolo del Consiglio dei Ministri la prossima settimana. L’obiettivo è duplice: dare ossigeno immediato a famiglie e imprese e avviare una riforma strutturale del mercato energetico.

Tra le misure principali del decreto da 2,5-3 miliardi di euro spicca il potenziamento del bonus sociale. È previsto non solo un contributo straordinario di 90 euro per gli attuali beneficiari, ma anche un nuovo aiuto per le famiglie con Isee fino a 25.000 euro, finora escluse dagli sconti.

Bonus sociale ora in bolletta

Sul rilancio del bonus sociale, la premier Giorgia Meloni ha parlato chiaro:

Sul dossier energia, ci sono delle dinamiche e risposte che servono a livello nazionale. Se non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell’energia.

La misura più immediata riguarda i nuclei familiari che già usufruiscono del bonus sociale ordinario. Per loro è stato stanziato un fondo di 315 milioni di euro, coperto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). L’obiettivo è riconoscere un contributo straordinario di 90 euro sulla bolletta della luce per tutto il 2026.

Un aiuto concreto, pensato per assorbire l’aumento della materia prima energia nei mesi più freddi. Sarà l’Arera, l’autorità di regolazione per l’energia, a definire entro il 28 febbraio le modalità operative per l’erogazione del bonus.

Aiuto alle famiglie con Isee fino a 25.000 euro

Il decreto introduce per il 2026 e il 2027 una sperimentazione che allarga la platea degli aventi diritto. I venditori di energia elettrica potranno riconoscere un contributo straordinario anche ai clienti che non possiedono il bonus sociale, ma che hanno un Isee non superiore a 25.000 euro.

Un cambiamento importante, perché fino ad oggi il bonus era riservato solo ai nuclei con Isee fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per le famiglie numerose). Il governo allarga così la fascia anche alla classe media che, pur non vivendo in povertà assoluta, faticano a sostenere gli ultimi rincari.

Come funziona

Il contributo sarà parametrato sui consumi del primo bimestre dell’anno (gennaio-febbraio), il periodo storicamente più critico per i consumi e la volatilità dei prezzi del gas. Per ottenere l’aiuto, il cliente dovrà però rispettare due paletti:

L’Arera avrà 30 giorni di tempo dall’entrata in vigore del decreto per stabilire le modalità applicative.

Non solo bonus, cosa cambia per le imprese e il mercato

Sul fronte delle imprese, si lavora a una riduzione degli oneri generali di sistema. Inoltre, l’obiettivo è anche un alleggerimento delle tariffe di trasporto e distribuzione del gas per i consumi superiori a 80.000 smc/anno.

Previsto anche un intervento più strutturale: l’Arera introdurrà un “servizio di liquidità” da 200 milioni di euro per promuovere la concorrenza nel mercato all’ingrosso del gas. L’obiettivo è integrare il mercato italiano con quello tedesco attraverso le infrastrutture svizzere, un passo fondamentale per ridurre il divario di prezzo con il Nord Europa.

Quali sono i tempi

Se il decreto passerà in Cdm come previsto, i primi effetti potrebbero vedersi già nella primavera del 2026. Resta da capire se i 315 milioni stanziati per il bonus straordinario saranno sufficienti a coprire tutte le richieste e se l’estensione fino a 25.000 euro di Isee sarà resa strutturale nei prossimi anni.

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