Nuovo bonus mamme 2026 Inps: via alle domande, come fare e requisiti

Aperto il canale online per il beneficio fiscale dedicato alle mamme: fino a 720 euro in un'unica soluzione a dicembre.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

L’Inps ha aperto da oggi il canale telematizzato per l’invio delle domande relative al Nuovo bonus mamme 2026.

Con la pubblicazione del messaggio numero 3343, l’Istituto dà ufficialmente il via alle richieste per accedere al contributo economico erogato in un’unica soluzione con la mensilità di dicembre 2026.

Come fare domanda sul portale Inps passo dopo passo

La procedura per richiedere l’assegno si svolge interamente online sul sito dell’Istituto tramite i seguenti passaggi:

Sarà possibile consultare lo stato di avanzamento dell’istanza direttamente dall’area riservata MyInps o rivolgendosi a un patronato.

Entro quando si può fare richiesta

Le lavoratrici interessate hanno tempo fino al 31 dicembre 2026 per trasmettere la domanda. Il termine slitta al 31 gennaio 2027 solo per chi perfeziona i requisiti d’accesso nel corso del mese di dicembre 2026.

Le differenze con il precedente Bonus mamme

Il nuovo incentivo presenta modifiche sostanziali rispetto al vecchio Bonus mamme. Mentre il vecchio strumento si configurava come uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali Ivs a carico della lavoratrice, la misura attuale consiste in un contributo economico diretto erogato dall’Inps.

Con la decontribuzione si poteva cumulare un beneficio di 3.000 euro l’anno, percepiti durante l’anno in busta paga. Il nuovo bonus accredita un importo fisso di 60 euro al mese, per un tetto massimo di 720 euro annui, che viene liquidato in un’unica soluzione a fine anno.

In passato il diritto spettava esclusivamente alle lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato. La nuova disciplina estende invece l’accesso alla prestazione sia alle lavoratrici dipendenti sia alle lavoratrici autonome e alle libere professioniste.

Infine, se con il vecchio beneficio fiscale non era prevista alcuna soglia Isee o reddituale, la nuova misura introduce un tetto al reddito annuo individuale da lavoro, fissato entro il limite massimo di 40.000 euro.

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