La Manovra 2027 punta a famiglie, sanità e soprattutto ai giovani. Per loro è stato previsto un sostegno che la premier Giorgia Meloni ha descritto come un “premio per i giovani lavoratori under 30”. Si tratta di un bonus da 2.500 euro, tassato all’1%.
Dentro anche un sostegno a chi assume i giovani, le donne con figli e le persone con disabilità. Sul tema della crisi abitativa, che colpisce soprattutto i giovani nelle grandi città, il Governo incentiva gli affitti agli under 35 co una cedolare secca all’1%.
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Manovra 2027: cosa c’è per i giovani
La presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa a margine del Cdm che ha approvato la bozza del testo della legge di Bilancio, ha raccontato la scelta di inserire un premio per i giovani lavoratori under 30.
La Manovra 2027 infatti punta su famiglie, anziani, sanità e giovani, quelli che “abbiamo visto scendere in piazza” e ai quali il Governo vuole dare risposte.
Bonus giovani lavoratori under 30
Una di queste è l’introduzione di un premio ai giovani lavoratori under 30. Si tratta di 2.500 euro tassati all’1% che si possono ricevere nell’arco di 12 mensilità o in un’unica soluzione.
Meloni:
Vogliamo che un ragazzo che inizia a lavorare in Italia senta che questa Nazione vuole spronarlo.
Deduzione per chi assume giovani
Altra conferma che punta a incentivare il lavoro dei giovani in Italia, questa volta guardando alle imprese, è la super deduzione al 120% per chi assume giovani under 30.
La misura, introdotta nel 2023, è stata confermata e prevede una maggiorazione fino al 130% per chi assume categorie specifiche di lavoratori, come:
- persone con disabilità;
- giovani under 30;
- donne con due o più figli;
- vittime di violenza;
- soggetti svantaggiati.
Cedolare secca per gli affitti
Un altro aiuto per i giovani è la cedolare secca ridotta per gli affitti: i proprietari che affitteranno immobili a canone concordato ai giovani under 35 anni potranno accedere alla cedolare secca all’1%.
È una delle iniziative che punta a risolvere la crisi abitativa e a rendere più semplice l’accesso al mercato degli affitti ai giovani. Meloni ha dichiarato che con “più case sul mercato e affitti più bassi, più giovani possono uscire di casa e costruirsi una vita”.
Flat tax al 5%
Infine resta sul tavolo la flat tax al 5% per i neoassunti under 35. Si discute ancora della possibilità di una flat tax fino a circa 30-35.000 euro e di una mini-Irpef per chi ha meno di trent’anni.
Su questo non ci sono ancora conferme, mentre sulla no tax area per i più giovani c’è stato l’accordo. Antonio Tajani, leader di Forza Italia che ha proposto la no tax area, ha dichiarato:
Stiamo ancora lavorando. Dovrebbe essere fino ai trent’anni, con altre agevolazioni per un’altra parte fino ai 35 anni.