Lo scorso 23 luglio l’Inps ha diffuso un messaggio con i dettagli sul termine per presentare le domande per i bonus giovani, donne e Zes. Non si tratta di bonus diretti ai cittadini, ma alle imprese. Per ogni lavoratore che viene assunto a tempo indeterminato, rispettando alcune condizioni, l’azienda riceve uno sconto sui contributi che dovrebbe pagare per un determinato periodo.
L’obiettivo di questa misura è di favorire i contratti a tempo indeterminato, che danno maggiore stabilità al lavoro e sicurezze ai lavoratori. Negli ultimi anni questo dato è molto migliorato, con un aumento dei contratti a tempo indeterminato che, dieci anni fa, era difficile immaginare.
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La scadenza dei bonus
Tutti questi bonus sono inclusi nel decreto Coesione (art. 22-24 del d.l. 60/2024) e hanno la stessa data per presentare domanda: il 30 settembre del 2026. Dal 1° ottobre non si potranno più presentare nuove istanze che riguardino le assunzioni e le trasformazioni contrattuali effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, i periodi che la normativa copre.
Come funziona il bonus giovani
Il bonus giovani prevede una riduzione dei contributi pari a un massimo di 500 euro mensili. Se l’azienda ha sede nella Zes Unica per il Mezzogiorno, questa cifra aumenta a 650 euro mensili. Sono inclusi in questo bonus tutti i lavoratori che, al momento dell’assunzione, quindi tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, avevano 35 anni o meno.
Il bonus riguarda:
- le nuove assunzioni a tempo indeterminato;
- le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.
La durata è di 12 mesi, a meno che il giovane assunto non sia ritenuto “molto svantaggiato”. In quel caso, si prolunga a 24 mesi.
Cos’è la Zes e come funziona il suo bonus
Zes sta per Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno, un’area che include diverse regioni d’Italia, non per forza appartenenti strettamente al Sud. Per il periodo di questa norma, le regioni coinvolte erano:
- Abruzzo;
- Molise;
- Campania;
- Basilicata;
- Sicilia;
- Puglia;
- Calabria;
- Sardegna.
Il bonus in questo caso ammonta a un esonero contributivo ai datori di lavoro privati che assumono personale esclusivamente non dirigenziale con un contratto a tempo indeterminato. Vengono abbuonati il 100% dei contributi, fino a un massimo di 650 euro al mese, con l’esclusione dei premi e dei contributi Inail. La durata del bonus è di 12 mesi.
I dettagli del bonus donne
L’articolo 23 del decreto Coesione prevede che le donne all’interno della Zes possano ottenere un bonus simile a quello degli altri lavoratori, ma con un vantaggio determinante. Come gli altri dipendenti assunti a tempo indeterminato, avranno il 100% dei contributi abbuonati fino a un massimo di 650 euro mensili.
A differenza degli altri, però, il bonus per le donne ha sempre una durata di 24 mesi. L’obiettivo di questo vantaggio è attrarre più donne possibile nel mercato del lavoro. L’Italia ha un problema con l’occupazione femminile: un terzo degli inattivi sono donne in età da lavoro che non hanno una ragione precisa per non lavorare.