Il Governo ha approvato, nell’ultimo Consiglio dei ministri, il Piano Clima, che prevede di utilizzare 9,35 miliardi di euro, tra cui 7 miliardi di fondi europei, per aiutare le famiglie e le imprese durante la transizione al nuovo Ets2. Si tratta della tassazione europea sulle emissioni, che entrerà in vigore dal 2028.
Tra le misure previste, incentivi per le ristrutturazioni dell’edilizia pubblica e delle piccole imprese, bonus energia in bolletta per le famiglie e un conto mobilità per i trasporti pubblici, fino a 400 euro a famiglia.
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Il Piano Clima del Governo per mitigare gli effetti dell’Ets2
Il Consiglio dei ministri del 4 agosto scorso ha approvato il prolungamento dello sconto sulle accise, che è stata la misura più raccontata. Ha però anche avviato un’altra serie di norme relative all’energia, che hanno preso il nome di Piano Clima e che verranno avviate dal 2028.
Saranno finanziate con 9,35 miliardi di euro, di cui 7 miliardi provenienti da fondi europei, e serviranno a evitare che la nuova tassazione europea sulle emissioni, l’Ets2, impatti su famiglie in difficoltà e imprese. Le misure prevedono quattro aree di intervento:
- l’edilizia pubblica, residenziale e delle imprese;
- l’elettrificazione dei consumi domestici;
- bonus per le famiglie in difficoltà;
- agevolazioni all’accesso ai trasporti pubblici.
L’Ets2 è stato rimandato di un anno
L’Ets2 sarebbe dovuto entrare in vigore a partire dall’inizio del 2027. È stato però deciso di ritardarne l’attuazione, in linea con l’allentamento generale delle norme sul clima stabilite dall’Ue dopo la pandemia. Sulla decisione ha influito anche la crisi energetica causata dalle tensioni internazionali.
I bonus del Piano Clima
Gli interventi più dispendiosi del Piano Clima saranno quelli che riguardano l’edilizia e l’elettrificazione dei consumi domestici. Il Governo dovrà elaborare incentivi e agevolazioni sia per facilitare le ristrutturazioni, che rendano gli edifici pubblici e privati più efficienti, sia per diffondere nelle case italiane le pompe di calore al posto delle caldaie a gas, che rappresentano l’ambito in cui si possono fare più progressi per quanto riguarda l’elettrificazione.
I bonus energia in bolletta
Diverse risorse saranno però dedicate anche alle bollette. L’obiettivo è quello di agire sulle famiglie a basso reddito. Il Governo ha individuato nella soglia di 25 mila euro annui di Isee quella su cui agire. Si tratta di circa 4 milioni di famiglie.
Queste famiglie riceveranno il Bonus Sociale Energia Plus, che funzionerà esattamente come il bonus sociale e verrà quindi elargito attraverso uno sconto diretto in bolletta, una volta presentato l’Isee.
Il conto mobilità
L’ultimo intervento riguarda gli incentivi per i trasporti pubblici. Una parte importante delle risorse dovrà agire sulla qualità del servizio, garantendo una maggiore intermodalità (cioè un utilizzo più semplice di mezzi diversi, come treni, bus, metro o biciclette, combinati tra loro per un solo percorso).
Ci saranno però anche bonus veri e propri, attraverso il conto mobilità. Le famiglie in difficoltà potranno accedere a sconti per i mezzi pubblici, che scaleranno:
- 400 euro all’anno tra il 2027 e il 2028;
- 200 euro all’anno tra il 2029 e il 2030;
- 100 euro all’anno tra il 2031 e il 2032.