L’Inps, con i tre messaggi 1966, 1968 e 1970 dell’11 giugno 2026, ha aperto la presentazione delle domande per il bonus giovani, il bonus donne e il bonus Zes di quest’anno. Si tratta di tre esoneri al 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.
Le misure sono state rese strutturali con il decreto legge 62/2026 in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale e diventano operative dopo il via libera della Commissione europea in regime di esenzione da notifica.
Le domande si possono già presentare sul sito Inps, nella sezione Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo).
Indice
Bonus donne 2026 da 650 euro al mese, sale a 800 nella Zes
Il bonus donne 2026 riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate e molto svantaggiate ai sensi del regolamento (Ue) 651/2014.
Il tetto è di 650 euro mensili per lavoratrice e sale a 800 euro mensili per le lavoratrici residenti in una regione della Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes unica).
Rientrano nella platea le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti oppure da almeno 12 mesi se appartenenti alle categorie di lavoratore svantaggiato dell’articolo 2 del regolamento europeo.
Bonus giovani 2026 per under 35 svantaggiati, fino a 650 euro al Sud
Il bonus giovani 2026 premia l’assunzione stabile di under 35 svantaggiati o molto svantaggiati, sempre in base alle definizioni del regolamento Ue.
L’esonero vale fino a 500 euro mensili per lavoratore in tutta Italia e fino a 650 euro mensili per le assunzioni in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della Zes unica.
Bonus Zes 2026 per gli over 35 disoccupati da 24 mesi
Il bonus Zes 2026 è la più mirata tra le tre misure. Riguarda i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione e che assumono a tempo indeterminato soggetti con almeno 35 anni di età e disoccupati da almeno 24 mesi, presso una sede o unità produttiva localizzata nella Zes unica del Mezzogiorno:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Marche;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Sardegna;
- Umbria.
La durata massima è di 24 mesi, il tetto è di 650 euro mensili per lavoratore.
Come si presenta la domanda
L’istanza si compila online sul sito dell’Inps, accedendo con identità digitale (Spid, Cie o Cns) e selezionando la sezione dedicata sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo): scegliendo una delle tre misure.
Come cambia la busta paga da luglio
I tre bonus si esporranno nel flusso Uniemens dal mese di competenza luglio 2026, con i nuovi codici causale dedicati (ED26 e EDZS per le donne, EG26 e EGZS per i giovani, EZE1 per quello Zes), corredati dal numero di protocollo della domanda telematica.
Significa che, per le assunzioni già effettuate dal 1° gennaio 2026, il recupero degli arretrati si potrà esporre esclusivamente nei documenti di luglio, agosto e settembre 2026.
Per i datori di lavoro agricoli valgono i codici di agevolazione paralleli (DE/DF, DG/DH, U8/U9, UA/UB, ZR/ZU), da utilizzare entro il terzo periodo di trasmissione 2026, tra il 1° agosto e il 30 novembre.
Le tre misure non sono cumulabili tra loro né con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento. Chi sta già fruendo di un incentivo concorrente e vuole passare al nuovo regime deve prima restituire l’agevolazione precedente, tramite flussi regolarizzativi che vengono elaborati senza sanzioni.