Bonus benzina imprese agricole, pubblicato il decreto: quanto spetta e come richiederlo

Pubblicato il decreto Masaf sul credito d'imposta per acquisti di gasolio e benzina: modalità, requisiti e scadenze per le imprese.

Pubblicato:

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Arrivano le istruzioni operative per il bonus benzina destinato alle imprese agricole. È stato infatti pubblicato il decreto attuativo del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, con il quale sono stati definiti modalità, requisiti e procedure per accedere al contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta.

Come funziona il bonus benzina per le imprese agricole

Previsto dall’articolo 8-ter del decreto-legge n. 38/2026, la misura è stata approvata per compensare, almeno in parte, gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti per le aziende agricole. Con uno stanziamento complessivo pari a 90 milioni di euro, il governo ha previsto un beneficio che può arrivare fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina, nel periodo in cui i prezzi dei carburanti hanno superato la soglia critica.

Trattandosi di un contributo straordinario riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, il decreto Masaf è stato necessario per renderlo operativo.

L’agevolazione:

Restano invece escluse le spese sostenute per:

Quanto spetta

Il bonus fino al 20% della spesa sostenuta spetta per gli acquisti di gasolio e benzina effettuati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026. Il calcolo viene effettuato:

Il 20%, però, rappresenta la misura massima prevista dalla legge. Infatti, una volta concluse le domande, Agea verificherà il totale dei contributi richiesti, e:

In ogni caso, ciascuna impresa non potrà comunque ricevere complessivamente più di 50.000 euro di contributi nell’ambito.

Requisiti

Possono accedere al credito d’imposta le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, purché in attività, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale sui pagamenti diretti della Pac.

Sono escluse:

Come richiedere il bonus

La domanda per ottenere il bonus dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma che sarà attivata sul sito istituzionale di Agea, presentata direttamente dall’impresa oppure tramite delega ai Centri di assistenza agricola (CAA). Le istruzioni operative saranno pubblicate entro il 6 agosto, mentre il  termine ultimo non potrà andare oltre il 30 settembre 2026.

Nella domanda dovranno essere indicati:

Dovranno inoltre essere allegate le fatture di acquisto del carburante riferite al periodo agevolato.

Come utilizzare il credito d’imposta

Una volta concesso, il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24. L’utilizzo dovrà avvenire attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di suddividere il credito negli anni successivi.

Il bonus:

Qualora dai controlli Egea emergano irregolarità o venga accertato un utilizzo indebito del credito d’imposta, l’agevolazione sarà revocata e l’impresa sarà tenuta alla restituzione delle somme percepite, maggiorate degli interessi e delle eventuali sanzioni previste dalla legge.

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